Natale: che tipo di studente sei durante le feste?

Anche quest’anno è arrivato il Natale, quel periodo dell’anno in cui ogni studente si trasforma in qualcosa – o qualcuno – di terribilmente pericoloso. Si sa, il Natale, insieme ai suoi valori (allegria, condivisione, generosità), porta anche freddo, gelo e tanta neve. Questo concetto è stato travisato dagli studenti universitari, molti dei quali, durante questo periodo dell’anno, decidono letteralmente di “congelare” anche il proprio anno accademico, o meglio, lo studio.

Da una ricerca svolta dal Digital Team di Unite, sono stati scientificamente individuati circa 6 esemplari di studenti universitari durante le vacanze.

Il Giocatore Ossessivo Compulsivo

il giocatore ossessivo compulsivo

La sua fama lo precede, è lui, il re di tutti i possibili giochi di Natale in circolazione. Tombola, Poker, Monopoli, Mercante in fiera, Cluedo, li conosce tutti ed è il vincitore indiscusso. Al suo arrivo, ai ragazzi sotto i 18 anni viene vietato di continuare a giocare perché adesso si comincia a fare sul serio. Parenti e amici sono indignati, affranti, indecisi se lasciare il gioco o meno, rischiando di perdere tutto quello che hanno. Il Giocatore ossessivo compulsivo potrebbe addirittura lasciare l’Università e trasferirsi a Bora Bora, se non fosse per il fatto che alla fine vince solo soldi finti e caramelle.

Il Nerdone di Natale

Mentre c’è chi si rimbocca le maniche per addobbare la tavola, accogliere gli invitati o sparecchiare, il Nerdone di Natale è già posizionato sul suo bel divano. Sintonizzato su Rai2 per vedere Frozen per la settordicesima volta. Finita la visione, sarà il suo fedele tablet a fargli compagnia per andare avanti con le puntate di Stranger Things su Netflix. Chissà, magari stasera un bel tuffo nel passato con “Una poltrona per due”! L’esemplare in questione sarà talmente stordito da tutto questo che solo ai primi giorni del 2018 si renderà conto di aver dimenticato una cosa: studiare.

Il “Tu hai iniziato a studiare?”il tu hai iniziato a studiare

L’unico e inimitabile procrastinatore, uno dei casi più studiati dalla medicina. Il tipico nullafacente che, per evitare qualsiasi esame di coscienza, cerca in tutti modi un appoggio morale dagli altri e in particolare dai suoi colleghi universitari. Lo studente in questione non vuole confrontarsi con il cosiddetto Secchione di Natale (di cui parlerò in seguito), cerca anzi un conforto costante con gli altri nullafacenti, ponendo continuamente a tutti la stessa identica domanda: “Tu hai iniziato a studiare?”. Alla risposta “No, e tu?” dell’altro studente, si attivano nel primo esemplare determinate vibrazioni, con le quali si realizza un rilassamento muscolare progressivo che libera lo studente da qualsiasi senso di colpa o frustrazione.

Il #CatenaDiNatale Dipendente

“Se anche tu ami il Natale condividi questa catena, altrimenti avrai 7000 anni di sfortune”. È così che inizia e si conclude ogni giorno del povero #CatenadiNatale Dipendente, la sua vita a Natale diventa una sorta di girone dell’inferno in cui ogni momento è vitale, perché potrebbe essere l’ultimo della sua esistenza. È una corsa contro il tempo, non si lascia distrarre dall’atmosfera natalizia, dai giochi e dai regali. Lui è costantemente online per copiare, incollare ed inviare qualsiasi tipo di catena, schivare secoli di sfortune e poter vivere finalmente una vita felice.

Il Babbo Natale dei poveri

Il Natale racchiude in sé tante cose, ma per lui vuol dire una cosa sola: regali, regali e regali. Il Babbo Natale dei poveri è un indifeso studente universitario che pur non avendo chissà quale eredità economica, si lascia prendere la mano dal consumismo natalizio. Il suo intento è di fare regali alla famiglia, agli amici, ai colleghi universitari, ai professori, ai segretari, ai bidelli e, perché no, anche all’autista dell’autobus. Si potrebbe definire come l’esemplare più generoso di tutti, tuttavia, alla fine delle vacanze natalizie, completamente al verde, sarà lo stesso personaggio che aggirandosi per i corridoi universitari chiederà come un mendicante quei 30 centesimi per potersi prendere un caffè alla macchinetta.

Il Secchione sotto l’alberosecchione di natale

La sua vita universitaria non viene congelata, la sua voglia di fare e apprendere non è mai stata tanto forte. Il Secchione è l’unico esemplare a non aver timore di questo periodo dell’anno. Tutto nella sua vita rimane immutato, i suoi obiettivi rimangono esattamente gli stessi e la vita sociale non ha nemmeno un cenno di miglioramento. I regali, i giochi da tavola, i pranzi e i dolci non hanno nessun effetto su di lui, sono solo fattori marginali della sua vita, distrazioni inutili tenute a debita distanza. Attraverso varie ricerche l’Università degli studi di Teramo ha registrato un drastico calo di questo raro esemplare, dichiarandone il rischio di estinzione.

 

L’unica costante per questi 6 esemplari?

Ma ovviamente tutti continuano a seguire il nostro blog!

E tu? Quale studente universitario sei a Natale? 😉

 

 

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