Tesi triennale: come scriverla in 5 passaggi

Come scrivere una tesi triennale è una ricerca molto gettonata su internet e possiamo trovare davvero un sacco di siti che danno informazioni utili a riguardo.
Questo articolo introduttivo all’argomento non ha lo scopo di spiegarti nel dettaglio tutti i punti, ma sarà una semplice divisione dei vari momenti per sviluppare la tua tesi che ti potranno essere utili per avere un buon approccio su come impostare il tuo ragionamento.
Fondamentalmente ci sono 5 passaggi essenziali per portare a termine al meglio il lavoro.

GLI STEP PER UNA BUONA TESI TRIENNALE

  1. Definizione
  2. Pianificazione
  3. Stesura
  4. Revisione
  5. Esposizione

Partiamo ora con la spiegazione di ogni momento.

1) DEFINIZIONE:

Il termine stesso ci fa capire che il primo passo da fare è quello appunto di definire il tuo obiettivo, ovvero quale sarà l’argomento che sceglierai per la tua tesi triennale. Questo primo step non è molto complicato o faticoso, ma richiede comunque una scelta ragionata perché dovrebbe esprimere una tua propensione verso un qualcosa che ti appassiona o ti incuriosisce. Per la scelta puoi informarti per conto tuo o puoi anche chiedere un consiglio ai professori, magari loro potrebbero darti degli spunti utili per capire quale argomento ti piacerebbe sviluppare.

2) PIANIFICAZIONE:

Se facessi una ricerca in rete noteresti che la stragrande maggioranza dei siti ti consiglierà di cominciare con il trovare il materiale per iniziare a scrivere e di lasciare per ultima la parte dell’indice dei contenuti (elenco dei capitoli e dei contenuti della tua tesi triennale) e di fare solo una bozza all’inizio. Invece vorrei farti riflettere su una cosa: è vero che è molto difficile avere le idee chiare su tutto il lavoro che dovrai svolgere, ma non pensi che avere un indice completo già dall’inizio potrebbe essere essenziale per poter pianificare tutto il lavoro che dovrai svolgere in seguito? Inoltre così facendo potrai notare che il momento della stesura sarà molto più facile e veloce.
So che potrebbe risultare un lavoro molto più faticoso e addirittura più lungo, ma ti posso garantire che questo approccio viene utilizzato in molti ambiti, tra cui quello organizzativo dei progetti. Se questo metodo è così diffuso ed usato forse un fondo di verità ci dovrà pur essere, non credi?

3)STESURA:

Questo è il momento in cui tutti gli studenti hanno maledetto, maledicono e malediranno la scelta di essersi iscritti all’Università! Purtroppo però è un passaggio obbligatorio per poterti laureare e non puoi sfuggirgli.
Generalmente la tesi triennale è “non sperimentale”, ciò significa che basterà analizzare e riportare dei contenuti già esistenti ed è composta da: indice, introduzione, capitoli (generalmente sono 3), conclusione, bibliografia/sitografia e a tuo piacimento i ringraziamenti (o prima dell’indice o dopo la bibliografia). Ogni punto ovviamente dovrà essere svolto in modo appropriato seguendo delle regole specifiche come utilizzare un determinato tipo di font (carattere), la spaziatura che dovrà essere di un certo tipo e così via.
Un consiglio, non fare copia e incolla di frasi o paragrafi interi di libri o di siti mi raccomando, perché non impareresti molto sull’argomento e non ti rimarrebbe nulla poi in futuro.

4)REVISIONE:

Il grosso del lavoro è stato fatto a questo punto, ma rivedere tutto il lavoro svolto non è mai una cattiva idea. La revisione a lavoro completato ti sarà molto utile per trovare degli errori che possono esserti sfuggiti, quindi perché averli se si può farne a meno? Inoltre rileggendo il testo nel suo complesso potrai vedere se segue un filo logico o se ci sono delle parti che sarebbe meglio modificare per rendere più scorrevole la lettura.

5)ESPOSIZIONE:

Questo è un punto opzionale dato che interessa la preparazione di una presentazione che accompagnerà il tuo lavoro durante la seduta di laurea. Non tutte le facoltà infatti la richiedono, ma è sempre meglio prevenire che curare.
Di norma la presentazione racchiude i punti focali del lavoro senza entrare troppo nel particolare e al suo interno ci sono molte immagini e tabelle che aiutano chi la osserva a capire meglio di cosa si sta parlando.
Ci sono tantissimi programmi che ti permettono di crearle, il più classico? Power Point. Io però ti consiglierei di imparare ad utilizzarne altri, più interattivi ed accattivanti (ad esempio Prezi) che daranno un’immagine più fresca ed innovativa al tuo lavoro.

 

Se hai letto questo articolo probabilmente è perché dovrai scrivere la tesi e spero che questi consigli ti potranno essere d’aiuto.
Ti auguro un grande in bocca al lupo per tutto!

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