Cucina con filosofia, la collaborazione di Matteo e Dr Antiaccademico

Cosa ci fa un esperto di filosofia insieme ad un esperto di cucina? E soprattutto, chi sono?

Ti stiamo parlando di Matteo e Dr Antiaccademico! Hanno avuto una brillantissima idea: quella di unire, in un progetto su youtube, la cucina e la filosofia.

Noi li abbiamo incontrati durante l’ultima edizione del Teramo Comix e, incuriositi, gli abbiamo fatto un po’ di domande, sia sul progetto in comune, sia su di loro e sulla loro vita, per conoscerli meglio!

Per primo ho intervistato Dr Antiaccademico, ovvero Domenico Di Felice!

La conferenza che terrai durante il Teramo Comix si intitola 1180 a.c.: come mai questo titolo?

Hai presente la canzone Cosa resterà di questi anni 80? Ecco. Mixala alla guerra di Troia. Mi spiego. Il 1180 a.c. è l’anno in cui plausibilmente si è tenuta la guerra di Troia. Ho voluto mischiare un elemento pop con un elemento epico, dell’Iliade. Penso che se ad un popolo manca l’epica è come se gli mancasse qualcosa di importante. E, per questo motivo, gli Americani, pur non avendone, se la sono creata. Come? Tramite l’invenzione di supereroi e quindi tramite l’ausilio dei film e della cinematografia.

Ho visto i tuoi video e a volte le tue parole sono un po’ pungenti. Come mai?

Il tono polemico pervade i miei video, è vero. Un po’ di polemica è presente anche verso la fine della conferenza di cui sopra. Tramite i film, gli americani ribadiscono la supremazia dell’occidente sull’oriente. Prendiamo, per esempio, il film 300. Qui Serse, re dei Persiani, è rappresentato quasi in modo mostruoso, ha sembianze che non sembrano umane, è sessualmente ambiguo e porta la guerra (anche se, per la cronaca e per fare un piccolo ripasso di storia, l’invasione di Serse avviene come contrattacco all’invasione della Grecia anni prima in Asia minore). Gli occidentali sono rappresentati come belli, virili e che lottano per la patria. Insomma, una contrapposizione che potremmo banalmente riassumere con buoni vs cattivi.

E della tua collaborazione con Mikimoz cosa puoi dirci?

I fumetti riaffiorano anche nella mia collaborazione con Mikimoz, lui farà un approfondimento particolare e simpatico sui fumetti e i supereroi italiani. Sarà interessante! Non voglio spoilerarvi niente!

Hai condiviso anche tu, da Teramano, il tuo pensiero sulla situazione Acqua e ci sei andato un po’ pesante. Come mai?

Io amo la mia città, sono molto attaccato alla mia terra, ma soprattutto mi sta a cuore la difesa del territorio a livello culturale. Altra costante dei miei video, infatti, è il ricordare alla gente che mi segue quanto sia importante la scienza ed il progresso e quanto siano false le verità che i complottisti inculcano alle persone. La loro attendibilità nasce solo dal fatto che sono voci che sovrastano tutto il resto.

Che vuol dire essere “come te” (per come te si intende intellettuale, laureato in filosofia, divulgatore di idee e argomenti culturali) nella nostra società attuale e Teramana?

In passato, se devo essere sincero, non è stato facile.
Io ho trascorso l’adolescenza da solo, sono stato sempre un tipo che non si è conformato alla massa. Ho voluto essere diverso. Questo modo di essere mi è servito un po’ da guscio isolante, quando ero più giovane. Poi, crescendo, ho voluto trasformarlo in forma di condivisione, perché è bello condividere le proprie conoscenze, ma con cognizione di causa! Inoltre mi piace spaziare e toccare varie tematiche, non mi reputo un super esperto perché, fondamentalmente, se mi dovessi trovare a rispondere a domande di pura “cultura nerd” non sarei poi così erudito, né autorevole, dato che comunque io ho studiato altro.
Oggi è più semplice essere un po’ alternativo, anche perché con l’autorevolezza del titolo si è un po’ più liberi di esprimere le proprie idee. Mi piace spaziare, non mi piace la cultura concepita a compartimenti stagni, la bellezza sta proprio nel saper trovare un filo conduttore tra le varie situazioni! E, con Matteo, questo filo conduttore l’ho trovato anche con l’arte della cucina.

Cosa ne pensi di questa edizione del Teramo Comix?

Penso che il Teramo Comix sia una tra le fiere del suo genere – ad ingresso gratuito – più importanti di Italia! Il lavoro di marketing e comunicazione che ha fatto Dellimellow, poi, è stato impeccabile. I contenuti sono davvero ottimi e toccano tutte le variabili della cultura pop. Io comunque sono un po’ di parte, lo ammetto, visto che faccio parte degli organizzatori!

Passo adesso a fare qualche domanda a Matteo: questi i contenuti della sua intervista.

Matteo, parlaci un po’ di te!

Sono teramano e sono uno chef!
Dopo il diploma nella scuola alberghiera di Teramo, ho deciso di proseguire questo percorso. Per divulgare la mia passione ho aperto il canale Youtube “La cucina di Matteo”. Più tardi, anche grazie al mio amico Dr Antiaccademico, mi sono avvicinato alla filosofia, una disciplina che mi intriga molto e che mi offre sempre spunti di riflessione, e così mi è venuta l’idea di unire le due cose. Come? Riproponendo una sorta di “Simposio di Platone”, ovvero uno spazio di condivisione dove è possibile discutere con altre persone di varie tematiche, il tutto accompagnato da piatti prelibatissimi, creati e preparati da me, ovviamente!

Chef, raccontaci un po’ più in dettaglio questa tua nuova rubrica!

La rubrica si chiama “A tavola con filosofia” e per adesso ci sono i primi due episodi. Hanno partecipato anche altri youtuber, tra i quali DelliMellow, vKlabe e ovviamente il Dr Antiaccademico. Gli episodi sono girati a casa mia: ogni settimana, nel mio giorno libero, organizzo questa cena. Passo tutto il giorno a lavorare in cucina! La cena si compone di diverse portate, dall’antipasto al dessert. Ogni piatto, che viene sapientemente spiegato, è concepito secondo le tematiche che verranno trattate durante la cena.

I temi affrontati nelle prime due cene sono stati “La satira e i suoi limiti” (in relazione alla vicenda di Charlie Hebdo sul terremoto di Amatice) e “Il cibo è arte?”, tematica che si è rivelata ring di un acceso confronto di pareri opposti!. Il prossimo episodio, il terzo, avrà il titolo “Il cibo è meglio del sesso” – è un’affermazione eh! Siamo stati tutti concordi nell’affermare ciò: il cibo è accessibile a tutti, il sesso no!

Quante persone possono partecipare? Servono requisiti particolari?

Di solito alle mie cene partecipano dalle 9 alle 13 persone. L’unico requisito è essere socievole, essere una persona aperta alle discussioni e con tanta voglia di interagire! Questo è tutto ciò che occorre. Ogni partecipante versa una piccola quota, un semplice rimborso spese per la cucina.

Come proseguirà il tuo progetto?

Il mio obiettivo è quello di scrivere un libro, quando arriverò a quota 10 puntate. Nel libro verranno inserite non solo le ricette, ma anche le tematiche che ogni ricetta richiama e per le quali è stata concepita.

Grazie Matteo, grazie Domenico per aver risposto alle nostre domande!

Vuoi conoscere meglio Dr Antiaccademico? Ti invito a leggere l’intervista di Francesca a Dr Antiaccademico, esperto di cultura pop al Teramo Comix.

 

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