Dalla Spagna a UniTe: l’esperienza Erasmus di Marina Terol

Come ti sentiresti a dover partire lasciando la Spagna per andare in Italia?
Che ci sia un po’ di ansia prima di partire è normale. Pensare che a breve inizierai la tua vita in un’altra parte del mondo è ancor più strabiliante. Ma in fin dei conti basta convincersi che la meta che raggiungerai sarà sempre migliore della città che lascerai!

Così, tra una valigia e l’altra, tra mille emozioni per la testa, Marina Terol, giovanissima studentessa di Biotecnologie dell’Università “Miguel Hernandez” di Elche in Spagna, ha deciso di lasciare tutto per avventurarsi nella meravigliosa esperienza Erasmus. In maniera semplice e disinvolta, anche Marina ha scelto il blog per raccontarci i suoi mesi trascorsi in Italia e in particolar modo all’Università di Teramo.

Marina, cosa ti ha spinto a lasciare la Spagna per vivere un’esperienza Erasmus in Italia?

Diciamo che il fatto di allontanarmi da casa per provare a mettermi in gioco con me stessa è uno dei motivi principali che mi hanno consentito di fare questa scelta. Il desiderio di vivere da sola e l’essere indipendente mi hanno suscitato ancor di più quella voglia di partire e arrivare subito in Italia. Anche il bisogno di imparare nuove lingue e badare a me stessa in un paese straniero sono state le ragioni che mi hanno convinto a prendere questa decisione!

Quali sono gli aspetti che ti hanno colpito maggiormente dell’Università di Teramo? 

Quando si arriva in un paese per te sconosciuto credo sia normale inizialmente doversi abituare ad un nuovo ambiente, insegnanti e stili di vita differenti. Tuttavia, quando sono arrivata a Teramo la prima sensazione percepita è stata la vicinanza dei docenti nei confronti degli studenti Erasmus. Il loro supporto, unitamente alla grande disponibilità, mi è sempre stato d’aiuto quando ne avevo bisogno. Sono, quindi, davvero soddisfatta di essermi ritrovata in un contesto accademico del genere.

Cosa significa davvero vivere un’esperienza Erasmus?

È difficile spiegarlo brevemente, cercherò di essere chiara e concisa. Sicuramente è stata un’opportunità di crescita e di confronto. I viaggi e le esperienze di vita che ho avuto modo di sperimentare mi hanno permesso di cimentarmi in un mondo tutto nuovo. Del resto come recita un famoso proverbio: “Un vero viaggio non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi.” Ecco questo è proprio il mio caso! Ho avuto modo di cambiare me stessa e crescere culturalmente. Un altro aspetto che non dimenticherò mai di questa fantastica esperienza consiste nell’aver instaurato buoni rapporti di amicizia con persone provenienti da tutto il mondo.

Come ti è sembrata l’Italia?

Posso dire di essermi innamorata di questo paese e sono sicura che oltre a tutte le città visitate finora, un giorno tornerò per continuare il mio tour. Sono rimasta davvero colpita non solo dalle bellissime località che ho avuto modo di scoprire, ma soprattutto dalla cortesia e dalla gentilezza dimostrata dagli italiani. Molte volte ho avuto la sensazione di sentirmi a casa e questo non è affatto da poco!

Un suggerimento da lasciare a tutti gli studenti che partiranno in Erasmus?

Il primo è di non aver paura. Certo, all’inizio è normale abituarsi a contesti completamente nuovi, ma è solo questione di tempo. Bisogna poi aprire la propria mente ed essere disposti ad imparare tutto ciò che ci sembra utile da ogni tipo di cultura con cui si avrà a che fare. Non dimenticate anche quello spirito di divertimento che non deve mai mancare nello studente Erasmus!

Ti ha colpito l’avventura di Marina? Se ti iscrivi a UniTe hai la possibilità di partire per nuovi mondi proprio con il progetto Erasmus!
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