Dall’UniTe a Siviglia: l’esperienza Erasmus di Claudia Iezzi

Paure e incertezze? Lasciale a casa, proprio come ha fatto Claudia studentessa di UniTe, partita alla volta di Siviglia in Spagna, dove ha frequentato l’Universidad de Sevilla.

Un’avventura unica quella che Claudia ha vissuto presso la Facultad de Comunicaciòn, così ha deciso di raccontarci la sua esperienza e di lasciarci qualche consiglio utile.

Sarà riuscita a superare tutte le paure? Ce lo svela in questa intervista che mi ha rilasciato.

Claudia perché hai scelto Siviglia come meta della tua esperienza Erasmus?

Quando ho deciso di partecipare al bando di mobilità Erasmus frequentavo il primo anno della triennale di Scienze della Comunicazione, non sapevo dove volevo andare, l’unica cosa che sapevo è che volevo partire.

Ho iniziato a esaminare tutte le mete in lista, mi sono fatta consigliare da amici e parenti e alla fine la mia scelta è ricaduta su Siviglia. Non ero mai stata in Spagna e quindi ho pensato che sarebbe stato bello conoscere un nuovo posto e una nuova lingua e non me ne sono pentita per niente!

Lì non conoscevo nessuno, ma sono partita con due mie compagni di facoltà con cui ho potuto condividere le prime esperienze e le prime emozioni.

Qualche emozione e qualche ricordo?

Appena atterrata in Spagna la sensazione è stata pessima, ho pensato dentro di me “ma dove sono capitata?”, non parlavo bene lo spagnolo, non avevo ancora una sistemazione ed ero da sola.

Così per ambientarmi, ho deciso di andare alla scoperta di Sivigliaper conoscere meglio città, locali, luoghi di aggregazione, negozi e quant’altro e ho scoperto che è un misto tra storia e modernità, è una meraviglia!

Ho conosciuto persone stupende, sono riuscita a imparare una nuova lingua e godermi a pieno un’esperienza che capita una sola volta nella vita.

Hai riscontrato differenze tra la nostra didattica e quella spagnola?

Vivere l’università lì  non è stato semplice, il piano di studi mi ha dato diversi problemi, ma alla fine sono riuscita a selezionare i corsi migliori da seguire e da lì è stato tutto in discesa. Ho seguito le lezioni, partecipato a seminari e sostenuto dei parziali.

I corsi vengono impostati in maniera molto più dinamica, in Spagna ogni esame era composto da una parte pratica e una teorica. All’inizio questo mi spaventava, ma una volta entrata nel meccanismo mi sono resa conto che in realtà era molto meglio, soprattutto per noi Erasmus alle prese con una nuova lingua, ma che, grazie alla pratica, siamo riusciti a entrare meglio nel vivo della materia.

In Spagna ho sostenuto tre esami, e questo mi ha dato la possibilità di tornare in Italia e sostenere i restanti esami entro i termini prestabiliti.

Hai qualche consiglio per gli studenti che vogliono andare in Erasmus?

Ai ragazzi che vogliono partire consiglio di valutare bene la meta ma comunque di partire!

L’Erasmus è un’esperienza che arricchisce non solo dal lato culturale, ma anche da quello umano, ti lascia un segno, sia sul piano universitario che personale. Si ha la possibilità di conoscere nuove culture, una lingua nuova, nuove persone. Non bisogna avere paura delle novità, ma buttarsi e viversela al massimo; dopo i  primi momenti di scoraggiamento capisci che puoi farcela e diventi più forte, ti rimbocchi le maniche e inizi a vivere la tua esperienza! Non sempre tutto è rosa e fiori, ma è proprio il riuscire a superare gli ostacoli che rende tutto più bello.

L’UniTe ti da la possibilità di partecipare al bando Erasmus, proprio come ha fatto la bellissima Claudia.

Scopri anche tu come, clicca qui http://unite.llpmanager.it/studenti/. Non ti resta che partecipare!

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