Sergio Pennafina: un DJ tra i banchi di UniTE

Quante volte sarai andato con i tuoi amici a ballare in un locale senza domandarti chi fosse il DJ in console?
Forse, senza nemmeno saperlo, ti sarà capitato di ascoltare qualche mash-up di Sergio, matricola del corso DAMS (che in realtà non si direbbe proprio una “matricola” nel suo lavoro).
Ti interessa sapere come ha trasformato il suo hobby in una professione? Continua a leggere la sua intervista e lasciati trasportare dalla sua passione per la musica elettronica.

Ciao Sergio! Raccontaci di come è nato il tuo interesse per il mondo dei DJ.

La passione per la musica l’ho iniziata a percepire fin dalle scuole medie, ma è stato durante il periodo delle scuole superiori che mi sono innamorato della musica elettronica.
Ho cominciato come tanti: un computer, un software da DJ e canzoni scaricate tramite i convertitori online. Nel corso degli anni ho fatto “gavetta” lavorando come DJ e tecnico audio e luci; nel 2016 ho partecipato anche ad un corso di produzione musicale.
Ad oggi, tra feste, serate ed eventi, sono riuscito a comprarmi una console professionale, un controller e anche un pad!

Qual è il tuo cavallo di battaglia?

Il mio genere è quello “dance”, dove sfodero tutti i mash-up e remix della mia libreria musicale; molti brani sono mescolanze di brani famosissimi che tutti cantano e ballano, altri invece sono trashate che fanno molto divertire, dato che oltre a far ballare cerco anche di fare un po’ di “Stand Up Comedy” e “Dance Comedy”.

Perché hai scelto il corso DAMS per i tuoi studi?

Innanzitutto per continuare a migliorarmi e accrescere la mia cultura, ma anche per raggiungere un traguardo personale, perché come diceva Albert Einstein: “Si inizia a morire quando si smette di imparare”.

Come ti immagini alla fine di questo percorso e dove ti vedi in un futuro prossimo?

Nel futuro mi vedo sempre dietro una console a suonare per decine di migliaia di persone in tutto il mondo. Seguo il motto di Dave Grohl, il chitarrista dei Foo Fighters: bisogna guardare il poster del nostro idolo e non fermarsi a pensare “quanto mi piacerebbe essere come lui”, ma dire “io farò questo da grande!

 

La storia di Sergio ti ha coinvolto? Leggi anche quella di Denise!

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