Patto Unite: opportunità e vantaggi per lo studente

Oggi ti parlo del Patto Unite. Vederlo come una grande opportunità e forma di impegno e condivisione con la tua università è ciò che con questo articolo voglio trasmetterti.

Certo, forse la cosa ti spaventa, ma solo perché non ne conosci le caratteristiche. Dopo questa lettura, però, sono sicura che avrai le idee più chiare e lungimiranti.

Lo so, alla parola patto tu già ti blocchi e la tua mente inizia a viaggiare e pensare a un legame indissolubile con il Magnifico Rettore e a quell’impegno che ormai hai preso con l’Università degli Studi di Teramo. O forse non sai proprio di cosa sto parlando, perché è la prima volta che ti informi sull’università e finora avevi sentito parlare solo di Patto d’Acciaio, patto di Varsavia, insomma di quelle cose che si studiano a scuola durante le lezioni di storia…ok lasciamo perdere 😉

In entrambi i casi non temere, il Patto con lo studente è un impegno sì, ma soprattutto da parte dell’Università nei confronti degli studenti. E poi è un grande vantaggio, la chiave del tuo futuro, soprattutto se dimostri di avere serietà, merito e volontà.

Il suo obiettivo? Non formare semplici laureati, ma laureati eccellenti e orientati al futuro!

La nascita del Patto Unite

Tornando alla storia…no, scherzo, però qualcosina dell’esordio del Patto Unite voglio raccontartela.

L’iniziativa è stata attivata durante l’anno accademico 2013/2014. Il Patto si caratterizza per una forte innovazione nel rapporto ateneo/studente, con riferimento ai reciproci impegni, responsabilità e aspettative.

Innovazione sia nell’organizzazione che nella didattica sono i concetti chiave di questo progetto pensato perlopiù per soddisfare i sempre più pressanti requisiti extracurriculari che il mercato del lavoro richiede ai laureati. Infatti dà la possibilità di arricchire la classica preparazione accademica con abilità e competenze coerenti con i nuovi scenari competitivi, aprendoti al mondo del lavoro.

Che vuol dire tutto ciò che ho detto finora? Te lo spiego con 3 semplici concetti che ti faranno appassionare e ti avvicineranno sicuramente alla community Unite.

1) Active learning: la didattica ispirata nel Patto Unite

La didattica cambia e diventa didattica ispirata, interattiva e integrata. Ciò vuol dire che:

  • tu studente avrai un ruolo attivo prima, durante e dopo le lezioni: tramite l’innovativa piattaforma e-learning, potrai seguire on-line (anche da mobile tramite l’app) le pre-lezioni, i programmi e gli avvisi dei professori, consultare slide, approfondimenti e tutto ciò che ti può far sviluppare un cosiddetto pensiero critico e partecipativo e addirittura svolgere prove di autovalutazione per prepararti agli esami;
  • grazie a tutte le info che troverai su questa piattaforma e, perché no, anche su questo blog (che non rientra nel patto ufficiale, ma chissà che non aiuti a valorizzarlo) sarà più facile rispettare i tempi di marcia, essere in regola con gli esami, ottimizzare il tuo tempo e diventare magari anche uno studente modello;
  • la discussione critica e quello che in gergo “tecnico” si chiama peer to peer saranno per te pane quotidiano e questo aiuterà te e i tuoi compagni a confrontarvi individualmente o in gruppo;
  • le prove intermedie (o più comunemente parziali) saranno una grandissima boccata d’aria per alleggerire il programma d’esame: considera che fanno media per l’esame finale e sono anche recuperabili in caso di insufficienza o assenza per motivi eccezionali, sempre però secondo criteri stabilisce il docente;
  • attraverso i bandi interni, attribuiti per merito, per l’affidamento dei principali e più qualificati servizi interni all’Ateneo (orientamento, affiancamento docenze, biblioteca, stesso Digital Team), avrai l’occasione di svolgere il tuo primo lavoro e conseguire il tuo primo reddito. Ciò ti consentirà non solo di ammortizzare i costi per l’acquisizione del titolo di studio, ma anche di arricchire il tuo curriculum professionale, con migliori e più rapide possibilità occupazionali.

2) Impegni e vantaggi per lo studente

Partiamo prima dall’aspetto più piacevole, i vantaggi che puoi ottenere se aderisci al Patto al momento dell’immatricolazione:

  • logica premiante, che intende incentivare la partecipazione alla didattica e la possibilità di seguire da protagonisti le esperienze di formazione (come ho già spiegato nel punto 1);
  • rimborso tasse: chi conclude tutti gli esami previsti nel proprio piano di studi entro settembre dell’anno accademico a cui è iscritto, può richiedere un rimborso economico, come indicato nella tabella aggiornata che ti invito a leggere sulla Guida dello studente.

In merito agli impegni, direi che ogni “do” presuppone il suo “ut des” :-), quindi dovrai rispettare un Codice Etico, che ovviamente riguarderà tanto te quanto l’Ateneo (di quest’ultimo parlerò nel prossimo punto), e che per te prevede:

  • cercare di studiare per raggiungere l’eccellenza e per il piacere di apprendere, di metterti alla prova e di risolvere problemi;
  • frequentare almeno il 75% delle lezioni, utilizzando il badge personale per la rilevazione di presenza;
  • conseguire le certificazioni professionali dei tutorial didattici, dei servizi e delle attività complementari offerte dal Campus (attestati di lingua, workshop, ecc.), in modo da organizzare al meglio lo studio e conciliarlo con i tuoi interessi personali;
  • partecipare ai de-briefing, alle valutazioni peer to peer e a tutto ciò che può portarti ad essere un “costruttore di conoscenza” e non solo un partecipante passivo delle lezioni;
  • sostenere tutte le prove intermedie e di autovalutazione previste;
  • partecipare a seminari, convegni e giornate di approfondimento con ospiti del mondo professionale.

Ah non temere, non accadrà assolutamente nulla di svantaggioso se non dovessi rispettare uno di questi punti: il Patto Unite rappresenta solo uno strumento premiante e non sanzionatorio, quindi sarà solo un vantaggio per te seguire queste tips che ti ho suggerito.

3) Gli impegni da parte dell’Ateneo

Come ogni patto che si rispetti, il Codice Etico comporta l’assunzione di impegni e responsabilità da entrambe le parti, cosa che io ho ritenuto davvero motivante quando ho deciso di iscrivermi: un’università che si mette a pari livello “contrattuale” dello studente. Ma che bella novità è questa?

Ecco allora che l’Ateneo si impegna a:

  • motivare gli studenti all’eccellenza e guidarli secondo le loro aspirazioni personali, grazie anche ad un rapporto costruttivo e diretto studente-professore;
  • rendere unica l’esperienza di studio, offrendo una serie di servizi complementari totalmente gratuiti, come certificazioni professionali linguistiche, laboratori tecnico-scientifici, televisivi, radiofonici e di fotografia, sala cinematografica e altri servizi accessori;
  • dare la possibilità di affrontare prove intermedie e di confrontarsi con il docente per eventuali particolari esigenze;
  • premiare con agevolazioni delle tasse gli studenti costanti e meritevoli.

Con quest’ultimo punto ho terminato. E con le parole motivanti del Magnifico Rettore Luciano D’Amico vorrei chiudere questo articolo, sperando di averti avvicinato un pochino al nostro ateneo e alla community Unite, fatta di persone e non solo di istituzioni o freddi accordi tra le parti.

Un vero Campus non è tale senza il coinvolgimento degli studenti, che devono viverlo e sentirlo come proprio: questa Università non vuole formare solo validi laureati, ma anche cittadini consapevoli.

Hai bisogno di qualche chiarimento in più? Scopri il Team del Patto!

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