Sport e comunicazione: la sfida di Nicolas Maranca

Interpretare le notizie e diffonderle nel modo giusto, è questo il credo di Nicolas Maranca, studente di comunicazione con la forte passione per il calcio.

Scrittore per varie testate online e conduttore di “Sportivamente”, programma sportivo di RadioFrequenza, la radio di Ateneo. Con comunicazione spera di riuscire a realizzare il suo grande sogno di diventare giornalista. In bocca al lupo Nicolas Maranca, UniTe crede in te!

1) La tua più grande passione è lo sport, come ti ci sei avvicinato? C’è un evento in particolare?

“Potrei dire tanto della mia passione. Difficile trovare un singolo evento che mi abbia avvicinato al calcio. Sono sempre stato affascinato da ciò che questo sport riesce a fare dal punto di vista sociale, ad esempio unire etnie diverse e permettere a tutti di poter divertirsi con un pallone tra i piedi.”

2) Come mai hai scelto Scienze della Comunicazione?

“Mi sono iscritto a Scienze della Comunicazione per inseguire il mio grande sogno. Non essendo riuscito a giocare a calcio, ho da sempre amato raccontarlo. Per questo ho il desiderio di diventare giornalista, so che sarà un cammino lungo e difficile, ma farò di tutto per arrivare a realizzare questo mio sogno. Ho già trovato il sostegno di due redazioni web importanti come AbruzzoGol.net e zonacalcio.net, sono esperienze che aiutano a crescere e le consiglio a chiunque.”

3) Comunicazione e sport, quanto è importante la prima nella seconda?

“Forse non ci si rende conto di quanto sia fondamentale la comunicazione nello sport. Ho capito, da una esperienza all’apparenza piccola ma significativa con la squadra del mio paese, il Villa Bozza Montefino, che bastano poche parole per rovinare una qualche idea. Bisogna essere preparati a saper diffondere le notizie nel modo giusto e anche a saper interpretare quelle che riceviamo.”

4) Quali personaggi del mondo dello sport ti piacerebbe intervistare?

“Recentemente ho avuto la possibilità di accostarmi agli ambienti della Lega Pro e, in parte, dei primi due campionati nazionali di calcio. Però sarebbe fantastico intervistare giornalisti e telecronisti che hanno raccontato le gesta più memorabili dello sport nazionale. Una opportunità simile sarebbe anche un modo di conoscere meglio tutti gli strumenti di questa passione.”

5) Come UniTe ti aiuta a raggiungere i tuoi sogni?

“UniTe è un passo avanti rispetto a molte altre università. Questo è testimoniato dai dati statistici letti ogni giorno. La mentalità, qui, è particolare. Ci sono strumenti importanti che permettono di entrare già nell’ottica lavorativa. Penso alla radio di ateneo, che aiuta a parlare liberamente e ad esprimersi al meglio. Poi va detto che siamo una famiglia unita, c’è tutto ciò che si possa desiderare.”

Un Grazie a Enrico per l’intervista.

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