Musica e Concentrazione: possono essere Complementari?

Eccoti di nuovo lì, seduto alla tua scrivania, a fissare da venti minuti il libro da studiare per quell’esame che ti fa proprio storcere il naso. Eh sì, a volte concentrarsi è davvero difficile, soprattutto quando si è nel bel mezzo di una sessione d’esame e si passano intere giornate tra libri e appunti. Proprio per questo capita che passare ore ed ore in silenzio diventi angosciante. E quindi cosa fai? Cedi alla tentazione di lasciarti tenere compagnia da un sottofondo musicale. Ma è davvero possibile che la musica e concentrazione siano complementari? Come può aiutarti a focalizzare l’attenzione su ciò che stai facendo?

Eppure, questo accade. O forse no?

La musica influenza il nostro cervello.

La musica ci accompagna spesso come sottofondo delle nostre giornate, ma non ci chiediamo quasi mai quali effetti abbia sul nostro cervello. L’ascolto della musica, infatti, interessa una serie complessa di sistemi di elaborazione cerebrali, ad esempio quelli implicati nei cambiamenti dell’umore, nelle emozioni, nella memoria, o ancora quelli connessi all’elaborazione sensoriale-motoria. Non si tratta, quindi, solamente di un’attività artistica ma anche e soprattutto di una forma di comunicazione eccezionale, in grado di evocare e rinforzare le emozioni.

Cosa dice la scienza?

La scienza negli anni si è molto occupata delle modalità attraverso le quali il nostro sistema nervoso reagisce agli stimoli provenienti dalla musica. Tutt’ora continua  a compiere ricerche in merito, di cui spesso si occupa la nicchia della neuromusicologiaMa è davvero utile ascoltare musica per studiare? Le reazioni e dati in merito sono piuttosto discordanti. Alcune ricerche hanno dimostrato che la musica migliora concentrazione, memoria e anche la capacità di svolgere calcoli. Altre, però, sottolineano come possa essere una distrazione e portare alla continua procrastinazione di ciò che si deve fare.

Gli esperimenti: PRO e CONTRO.

Per testare l’effetto della musica sull’attenzione sono stati condotti diversi esperimenti, i cui risultati sono davvero curiosi.

È stato riscontrato, ad esempio, che durante lo svolgimento di un compito alcuni studenti messi alla prova con la musica hanno ottenuto un minore punteggio rispetto a quelli che non l’hanno ascoltata. C’è però un ‘ma’! Le prove sono state effettuate con un sottofondo musicale cantato e non strumentale, elemento non trascurabile in quanto le parole sono una fortissima fonte di distrazione. Inoltre, nell’assegnazione di punti è stata notata una rilevante variazione. Cosa vuol dire? Vuol dire che l’attitudine a concentrarsi ascoltando musica varia da persona a persona, in base a diversi fattori tra cui l’abitudine e la capacità di focalizzarsi su uno specifico obiettivo in un determinato momento. Questo significa che musica e concentrazione possono davvero essere complementari, se si studia accompagnati da un sottofondo strumentale o ambient e si è capaci di mantenere viva l’attenzione.

Un altro esperimento è stato condotto dai ricercatori del settore di Medicina di Standford. L’esperimento ha mostrato come la musica influisce sulle aree del cervello coinvolte nell’attenzione e nella memoria. Gli scienziati hanno fornito un paio di cuffie, riduttori del rumore e istruzioni su come ascoltare musica passivamente ad undici uomini ed otto donne. Al termine dell’esperimento i risultati hanno mostrato che la maggiore attività del cervello si è verificata nei momenti di silenzio delle brevi pause inserite tra le canzoni. Questo ha evidenziato che ascoltare musica mentre si svolge un’attività che ha bisogno di una particolare attenzione può essere deleterio perché ci si focalizza in gran parte sul brano in riproduzione.

Quindi, cosa conviene fare?

Eccoci arrivati al dunque. Cosa conviene fare? Tentare di studiare con la musica o lasciar perdere e continuare a sopportare i silenzi delle sessioni?  Come abbiamo visto, l’influenza della musica sul cervello umano varia da persona a persona. Il consiglio è quello di sperimentare, non in prossimità di esami importanti ovviamente, lo studio con un sottofondo musicale. Generi consigliati? Musica strumentale ambient che puoi trovare facilmente anche curiosando nelle playlist di Spotify. Chi meglio di te può stabilire gli effetti positivi o negativi della musica sul tuo rendimento?

Musica e concentrazione potranno non essere complementari quindi, ma la tentazione davanti ad un mattone di libro è tanta!

Cosa fai tu per massimizzare la tua concentrazione?

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