Manuel Matassa: da Unite fino ad Amazon

Come possiamo formarci al meglio grazie all’università? Quali sono le competenze richieste nel mondo del lavoro? Per rispondere a queste domande ho intervistato Manuel Matassa, un ex studente Unite che ce l’ha fatta. Mi ha parlato dei momenti più importanti dei suoi anni universitari, fino al suo attuale lavoro per Amazon.

È sempre bello risentire un amico e un collega universitario. Anche attraverso una chiamata su Skype, trapelano le emozioni dei ricordi passati ad Unite, ma anche l’entusiasmo del presente. Manuel Matassa può essere visto come un esempio, un ex studente dell’Università di Teramo, i cui sforzi sono stati ripagati con un lavoro soddisfacente presso Amazon! Tante le domande che gli ho posto, fantastiche le risposte di una persona entusiasta come lui.

Iniziamo!

Ciao Manuel, ci racconti del tuo percorso ad Unite?

La triennale di Scienze della Comunicazione è stato corso molto eterogeneo, per me è stata la cosa migliore per capire quale fosse la direzione da percorrere. Unite mi ha permesso di fare delle esperienze extra, mettendomi a disposizione tante opportunità, dai workshop alle attività di laboratorio. Essendo una persona molto espansiva, propensa all’ascolto, volevo imparare dallo studio ma soprattutto dall’esperienza diretta con altre persone. All’università ho avuto modo di rapportarmi con le associazioni studentesche. Durante la triennale iniziai un percorso che mi ha portato ad essere eletto come rappresentante degli studenti. Quando ho conseguito la laurea specialistica in Management e Comunicazione di Impresa, il corso non era erogato in lingua inglese, ma so che adesso l’università si sta indirizzando verso lo studio di questa lingua, molto importante per il mondo del lavoro.

Quali sono le attività che ti hanno formato?

Tirocini curricolari e workshop. Frequentai un workshop che si chiamava “Le variabili del successo nel mondo del lavoro”. Parlava di come predisporre il curriculum, di come redigerlo, di come capire i propri punti di forza e di debolezza; anche su quali aspetti caratteriali della persona puntare, di come prepararsi dal punto di vista dello speaking. Durante la triennale, feci un tirocinio curricolare per un’associazione culturale che si chiamava Electa, attualmente chiamata Abruzzo Circuito Spettacolo. Mi occupavo delle attività di segreteria ma anche della gestione delle pagine del sito web, promuovere le attività dell’associazione attraverso facebook e twitter. In seguito decisi di continuare con la magistrale. Mi resi conto dell’importanza di avere un’esperienza di tirocinio e di cominciare ad acquisire un background di esperienze lavorative. Iniziando a cercare delle offerte lavorative, la lingua inglese era ovviamente un requisito fondamentale.

Qual è il livello di inglese necessario per affacciarsi sul mondo del lavoro?

Il livello B2 è un livello medio-alto da cui partire. Gli studenti possono essere avvantaggiati da un’esperienza Erasmus. Dopo una laurea triennale, con un livello di B2 o C1 in inglese e con un’esperienza di tirocinio, nel mercato del lavoro sei già spendibile. In multinazionali, in startup, in qualunque tipo di azienda piccola, media, grande. Anche nelle posizioni di lavoro in Italia viene richiesta la conoscenza della lingua inglese. L’esperienza all’estero è consigliata farla durante il percorso universitario, che sia di Erasmus studio o di Erasmus traineeship. Conta anche il fattore età poiché oggi siamo in un contesto lavorativo molto competitivo. I giovani laureati con esperienza di tirocinio o di Erasmus all’estero possono inserirsi prima e in modo migliore.

Come hai migliorato il tuo livello di lingua inglese?

Bisogna distinguere lo studio “scolastico” dell’inglese, come la conoscenza della grammatica, con l’avere la possibilità di parlare con persone inglesi o di altre nazionalità. Ho approfittato del Centro Linguistico di Ateneo, grazie al quale presi la certificazione della lingua di inglese con un livello B2. Dovevo migliorarmi, non tanto per superare l’esame di idoneità ma perché era necessario per un lavoro futuro. Un grande aiuto è stato quello della visione delle serie tv e dei film in inglese, che consiglio a tutti. Fondamentale l’ascolto dell’inglese grazie al quale si acquisisce il vocabolario. Si mettono insieme più parole possibili e da lì si è in grado di formulare dei discorsi. Il mio problema iniziale era proprio lo speaking, ma grazie al corso di inglese con una professoressa madrelingua, sono migliorato con delle lezioni di conversation.

Ci racconti della tua esperienza di Erasmus Traineeship in Lituania?

Dopo varie ricerche presso istituti europei, la mia richiesta venne accettata dall’Istituto Italiano di Cultura di Vilnius, in Lituania. Lì trascorsi 4 mesi, la più bella estate della mia vita! Mi occupavo di organizzare i corsi di lingua italiana per gli studenti lituani. Preparavo tutto il materiale didattico, dall’organizzazione delle lezioni, alla preparazione dei test per far svolgere gli esami per le varie certificazioni. Gestivo la biblioteca e la mediateca dell’istituto. Sono stato impegnato nell’organizzare eventi come conferenze, convegni, presentazioni di libri, concerti. Promuovevo gli eventi sui social media e le comunicazioni ufficiali dell’istituto tramite le email, le relazioni tra i vari enti che si rapportavano con l’istituto. Qui ho avuto occasione di migliorare ulteriormente le mie capacità linguistiche.

Come hai ottenuto il tuo attuale lavoro? Di cosa ti occupi ad Amazon?

Per trovare un buon lavoro ho dovuto guardare oltre i confini nazionali. Controllai siti e blog con offerte lavorative e di stage all’estero. Incappai in un annuncio di Amazon nel quale si cercava personale italiano. Mi preparai studiando in modo dettagliato l’azienda e feci il primo colloquio di presentazione. Avevano bisogno di italiani nel dipartimento di Bratislava, in Slovacchia…partii! Per la mia selezione è stato importante possedere un buon livello di inglese ma anche il fatto di aver svolto un’esperienza all’estero.

Iniziai da Seller Support Associate, con mansioni di assistenza tecnica e supporto al venditore. Ancora oggi mi occupo di Customer Service per le aziende che vendono i prodotti su Amazon, sia italiane che straniere. Per gestire tutte le email o le chiamate che arrivavano in un’altra lingua ovviamente dovevo possedere un buon livello di inglese. Il mio lavoro comprende la gestione degli ordini, delle spedizioni, dell’assistenza sui pagamenti. Anche del concracting e la modifica dei prodotti all’interno del sito e-commerce. Si tratta di applicare un continuo problem solving.

Il mio ruolo attuale è di Vendor Contact Manager, un ruolo simile che prevede maggiore responsabilità e gestione di contatti di venditori più importanti. Dopo 1 anno e 2 mesi in Amazon, posso ritenermi soddisfatto del mio percorso. Posso solo ricordare con piacere gli anni di impegno ad Unite che sono stati il trampolino di lancio per la mia carriera lavorativa.

Gli anni universitari vanno sfruttati al massimo. Workshop, tirocini curriculari, corsi di lingua, erasmus. Step by step stai costruendo la forma mentis che ti porterà ad avere successo nel mondo lavorativo.

 

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