Giornalismo: trasformare la passione nel lavoro della vita

Quante volte hai riflettuto sul lavoro? Quante volte ti sei chiesto se il percorso universitario scelto sia quello giusto per te? Sono domande del tutto concesse a un giovane studente che, una volta varcato il confine del mondo accademico, si interroga sulle sue prossime scelte. La risposta nel mio caso? Giornalismo.

Ti racconto la mia esperienza: l’approccio al giornalismo

Quello che oggi mi sento in dovere di raccontarti è di credere sempre in quello che fai. Lo so, può sembrare una frase scontata, ma non lo è affatto se pensi che la passione, unita a degli obiettivi ben precisi, è la strada della felicità!

Quando mi sono iscritta alla Facoltà di Scienze della Comunicazione, in realtà, non avevo da subito precise idee sul mio futuro. Sapevo, però, che tutto ciò che riguardasse i media, il contatto con le persone e il web destavano in me una certa curiosità.

Un giorno, mentre parlavo con un mio collega di corso, è saltato fuori il discorso sul giornalismo. In realtà era un’argomentazione sulla quale nutrivo un certo interesse fin dal liceo, senza mai, però, approfondirla del tutto. Quando ho iniziato ad informarmi sul percorso professionale da seguire per diventare giornalista ho pensato che avrei potuto cominciare fin da subito a cimentarmi in questo sentiero. Avevo 19 anni, in fin dei conti, potevo giocarmela!

Allora, ho iniziato subito a contattare le prime redazioni con le quali avrei potuto iniziare a costruire l’impervia strada della “pratica da giornalista”. E così, tra una telefonata e l’altra, tra un colloquio e una mailing list, ho trovato la redazione con la quale avrei potuto cominciare.

Ho iniziato a scrivere articoli quotidianamente, ad intervistare tutti i personaggi che avevano una certa importanza a livello sociale e nel frattempo mi sono accorta che, gradualmente, quella stava diventando la mia strada. Ho cercato poi di farmi conoscere creando più contatti possibili con le persone.

Appassionata di spettacolo, ho iniziato a partecipare a eventi di vario genere, come il “Premio Flaiano” e la stagione di prosa a Teramo. Da lì, ho cominciato a intervistare personaggi illustri del mondo dello spettacolo (Leo Gullotta, Carlo Conti, Sergio Assisi, Luca Argentero, Pino Insegno, Bianca Atzei, Ambra Angiolini e molti altri).

Quattro anni di emozioni

Tutte le volte che dovevo intervistare un attore, un cantante o comunque una persona per la quale nutrivo molta stima, mi sentivo davvero soddisfatta. Erano emozioni che con il passare dei giorni crescevano sempre di più e che mi davano la consapevolezza che stessi facendo ciò che da sempre mi avrebbe reso felice.

Tutte queste attività professionali le svolgevo in concomitanza con il mio percorso di studi. Parallelamente agli esami universitari, ho iniziato da autodidatta ad imparare tecniche di ripresa e montaggio e nozioni legate al mondo del video-giornalismo.

Prima di laurearmi in UniTe avevo già conseguito la pratica da giornalista, diventando pubblicista.

Ho deciso di rimanere all’Università di Teramo e mi sono iscritta poi al corso di Laurea Magistrale in Management and Business Communication, un mondo che in realtà si scosta abbastanza da quello del giornalismo, ma che mi permette di accrescere la mia cultura non soltanto con la lingua inglese, ma anche con discipline manageriali legate al mondo del marketing e dell’imprenditoria.

Nonostante abbia intrapreso questo percorso formativo, però, non ho mai abbandonato ciò che mi interessava. Così, tra energie e tempo investito, è arrivato il salto di qualità: Il Messaggero, quotidiano per il quale mi occupo di cronaca nera e giudiziaria. Allo stesso tempo, continuo a svolgere le mie attività professionali con altre testate come “Sansalvo.net”, “Centralmente.com” e molte altre.

Ma il mio desiderio è quello di arrivare un giorno a lavorare con realtà televisive di prestigio. Anche se ho maturato esperienze con emittenti televisive locali, mi piacerebbe poter concretizzare quanto ho appreso nel corso di questi anni con TV nazionali, che godono di una certa autorevolezza nello scenario del giornalismo italiano.

Nel frattempo, sono entrata a far parte nello staff di enti istituzionali nel Vastese come ufficio stampa e sono diventata consulente aziendale presso PagineSì!, realtà leader nell’editoria pubblicitaria multimediale in partnership con Google e Ansa, una struttura dinamica che mi ha permesso di approfondire tematiche rilevanti legate al mondo della vendita, dei social e di tutto ciò che concerne la comunicazione a 360°. Un’esperienza che quotidianamente mi consente di effettuare analisi di mercato su potenziali aziende, di conoscerle e di aumentare la loro visibilità sul mercato del web. Quella della consulenza è un’attività che mi entusiasma e soprattutto che mi appaga, perché oggi bisogna avere alle spalle un bagaglio molto ampio su più fronti lavorativi. Mai avere un solo paracadute! Bisogna sempre cercare di coprire più ruoli possibili, soprattutto se quello che hai scelto è il mondo della comunicazione.

Consigli pratici sul futuro professionale

“Preferisco lavorare con metà dello stipendio, ma tutti i giorni con il sorriso, piuttosto che guadagnare il doppio, ma avere il broncio.” Quando mi chiedono se sono soddisfatta del mio lavoro rispondo così.

Inutile spendere energie, tempo e denaro per un mestiere che non ti emoziona, che non ti soddisfa, soprattutto se sai che non fa per te. Solo quando il lavoro che fai ti fa battere il cuore significa che è quello giusto. Per questo, tutte le volte che amici, genitori, insegnanti e altre persone ti diranno di inseguire strade diverse da quelle che desideri, il mio consiglio è di seguire il tuo cuore.

Per me il giornalismo è stato un po’ come un amore a prima vista. Un amore che si alimenta ogni volta che racconto una storia, ogni volta che intervisto una persona che stimo, ogni volta che mi contattano per realizzare servizi, ogni volta che dimostro fiducia e consapevolezza in quello che faccio. Un amore che finora non mi ha mai tradito e che vorrei che mai lo facesse!

La passione nel lavoro

“Quando la passione della tua vita diventa il tuo lavoro, non esiste né il senso del tempo, né della fatica: e la passione diventa la benzina della tua vita”. Questa è una delle frasi che una grande insegnante mi disse e che porterò sempre dentro di me. Non importa quanti sacrifici dovrò ancora fare, quante sfide dovrò ancora incontrare in questo lavoro, che ormai è sempre più precario, quanti investimenti dovrò sostenere! Ciò che conta è essere fieri della propria vita e soprattutto di quello che si fa. E oggi posso dire di essere soddisfatta del mio percorso nel giornalismo!

 

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