Francesco Fierro e il suo sogno imprenditoriale

Francesco Fierro, o meglio conosciuto come “Vida loca”, è uno studente del primo anno di Scienze della Comunicazione ed è, come suggerisce anche il suo soprannome, un ragazzo pieno di vita! Ogni giorno Francesco si divide tra Università e lavoro, per questo sono andata ad intervistarlo proprio nel suo “habitat”  ovvero il locale in cui lavora da poco.

1. Francesco tu sei un ragazzo pieno di risorse: animatore, dj, ballerino e chi più ne ha più ne metta! Ma quando e come hai iniziato a lavorare in questo ambito?

Ho iniziato a 14 anni  facendo il PR. Diciamo che questo è stato il mio trampolino di lancio, grazie al quale, un anno dopo, ho conosciuto un ragazzo che mi ha assunto nella sua agenzia di animazione, con la quale ho lavorato fino ad un mese fa. Da poco ho iniziato a lavorare in un locale in cui ricopro diversi ruoli, ma principalmente quello di dj.

2. Qual è uno dei ricordi più belli che ti ha lasciato il tuo lavoro precedente?

Sicuramente il primo grande evento a cui ho partecipato: io e il mio gruppo di lavoro abbiamo gestito tre giorni di serate a Bari grazie ai quali siamo stati in contatto con grandi cantanti italiani come i Gemelli Diversi, Nesli, Pio e Amedeo e tanti altri. Grazie a questa esperienza ho imparato moltissimo e mi sono sempre più convinto che quello fosse il lavoro adatto a me.

3. Quale lavoro sogni di fare in futuro ?

Il mio obbiettivo è arrivare a gestire un locale tutto mio, per continuare con la mia passione per la musica e allo stesso tempo ricoprire un ruolo più importante di quelli che ho ricoperto fino ad ora. 

4. E come mai hai scelto di frequentare la facoltà di Scienze della Comunicazione?

Perché per riuscire a vendere il mio servizio la facoltà Scienze della Comunicazione è fondamentale, inoltre vorrei iniziare a lavorare in un’azienda per acquisire più esperienza e per riuscire ad aprire un locale mio.

5.Qual è la cosa che ti piace di più del tuo lavoro? E cosa preferisci tra l’essere animatore e l’essere dj?

Io quando lavoro non penso a nient’altro e riesco ad esprimere ciò che sono e sicuramente preferisco fare l’animatore in quanto mi permette di interagire molto con gli altri, di essere più attivo e di non stare mai fermo.

Francesco non è l’unico ragazzo ad Unite ad avere questa passione,

ecco qui l’intervista a Giuseppe !

Condividi: