Erasmus Traineeship: il mio tirocinio presso la Regione Abruzzo a Bruxelles

Ciao, sono Marta Ciprietti, studentessa di Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Teramo. Questa è la mia avventura, la storia del mio Erasmus Traineeship a Bruxelles.

Tutto ha inizio un anno fa…

Dopo aver svolto un semestre a Zadar in Croazia, attraverso il progetto Erasmus, non avevo dubbi su quale sarebbe stata la mia strada: viaggiare, viaggiare, viaggiare. Non sapevo ancora bene dove andare o cosa fare, ma di una cosa ero certa. Volevo partire di nuovo.

Dopo aver preso in considerazione diverse opzioni la mia scelta è ricaduta proprio sul bando di Erasmus Traineeship e su Bruxelles. Sono sempre stata affascinata da questa città di cui sentivo spesso parlare in televisione, ma della quale in realtà sapevo ben poco. Capitale dell’internazionalità, degli scambi interculturali e colma di opportunità per i giovani: non avrei potuto chiedere di meglio.

Non nascondo che l’inizio sia stato abbastanza traumatico. Avendo sempre vissuto in una piccola cittadina dell’Abruzzo, lanciarmi in una realtà completamente diversa è stata una doccia fredda: il lavoro, il traffico e il caos di questa grande capitale europea mi hanno messa a disagio, e non poco,ma a me piacciono le sfide, c’è voluto poco per abituarmi. Ho avuto la fortuna di relazionarmi con  persone fantastiche e dalla mentalità aperta e lungimirante. Senza nemmeno che me ne rendessi conto mi hanno insegnato ad essere ambiziosa e a non accontentarmi di poco. Devo ringraziare soprattutto i miei amici, con loro ho ballato,  ho assaggiato nuove pietanze, ho visitato tutto il Belgio (e non solo!), ho fatto scorpacciate di patatine fritte e waffle e  ho bevuto buonissime birre belghe, di ogni tipo e colore.

Perché fare l’ Erasmus Traineeship?

Posso dire che la mia esperienza di Traineeship è stata illuminante. Ho avuto occasione di visitare il Parlamento Europeo. Ho potuto mettermi alla prova con il tirocinio e imparare molto sui programmi comunitari, su l’europrogettazione e allo stesso tempo di rendermi utile per la nostra comunità abruzzese, nonostante la distanza. Eviterò di dilungarmi su quelle che dall’esterno potrebbero sembrare delle banalità trite e ritrite: imparare la lingua, aprire la propria mente, lasciare un pezzo di cuore in una certa città sperduta nel mondo.

La verità è che l’unico modo per capire che non si tratta di banalità, bensì di verità, è vivere tutto ciò sulla propria pelle. L’unica cosa che mi sento di dire è che entrambe le mie esperienze Erasmus hanno, seppur in modo diverso, cambiato la mia vita e il modo di approcciarmi ad essa.
Per cui il consiglio che voglio dare ai nuovi studenti UniTe è questo: armatevi di coraggio, buona volontà e fate le valigie!

 

Sei pronto a metterti alla prova?Anche tu hai voglia di fare un’esperienza all’estero? Ti piacere fare il tirocinio come Marta in Belgio? O seguire le orme di Valentina e fare il Traineeship in Germania? Cosa stai aspettando?

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