Perché fare l’Erasmus Traineeship: l’esperienza in UK di Raffaele Tardio

L’Erasmus Traineeship è diventato uno dei mezzi più importanti per collegare il mondo universitario con il mondo lavorativo. Quando arriverà il giorno in cui sentirai di voler partire, probabilmente avrai bisogno di rispondere a diverse domande.

Perché partire? Cosa posso aspettarmi da questa esperienza? Sicuramente accrescerai te stesso da un punto di vista professionale e personale. Vivere lo studio e il lavoro in un’ottica europea è un’opportunità unica, grazie alla quale sarà possibile tornare con un bagaglio culturale notevolmente arricchito.

Mi piacerebbe raccontarti di come è iniziato il mio nuovo Erasmus in UK, anche solo parlando del mio arrivo. Qui ho incontrato Raffaele Tardio, abbiamo scambiato una piacevole chiacchierata dalla quale è nata un’intervista, che può rispondere alle domande: Perché fare un Erasmus Traineeship? Quali sono i vantaggi per il futuro professionale? Qual è l’approccio giusto per vivere quest’esperienza? Ti invito a leggerla, perché potrà chiarire i tuoi dubbi o ti aprirà un mondo forse sconosciuto.

The Erasmus Traineeship journey diary: L’ARRIVO

Sono appena sceso dal treno. Un inaspettato sole accogliente e vento quiete mi hanno accolto in una graziosa cittadina della costa meridionale inglese. Mi muovo tra le strade ed osservo la particolare struttura delle case britanniche, completamente nuova ai miei occhi, mi piace. Passo dopo passo le valigie si fanno più pesanti, dopotutto il viaggio tra aereo e treno è durato più di 5 ore.

Giro l’angolo e in fondo alla strada mi sta aspettando un ragazzo, un altissimo ragazzo. Mi fa cenno di saluto e si presta a venirmi incontro con un grande sorriso stampato sul volto, lo riconosco. Ecco la mia prima stretta di mano in Inghilterra, cordiale ed entusiasta, che fa iniziare la bella conoscenza di Raffaele Tardio. “Benvenuto a Portsmouth!” sono le prime parole che danno il via a questa nuova esperienza o forse a una fantastica avventura, al mio primo Erasmus Traineeship.

La stanchezza si fa sentire ma sono troppo esaltato, sarebbe perfetto andare in un pub per una rinfrescante birra di benvenuto insieme a lui. Parlare con qualcuno che ha fatto già quest’esperienza potrà rafforzare motivazione ed entusiasmo per questo mio nuovo tirocinio in Inghilterra.

Magari Raffaele potrà raccontarmi la sua storia, di come è cambiata la sua vita grazie all’Erasmus Traineeship, da studente UNITE al suo attuale lavoro nel Regno Unito.

Chi è Raffaele Tardio?

Raffaele Tardio è un giovane che con passione vive un’avventura nel Regno Unito. Dopo tre mesi la mia esperienza estera sarebbe dovuta finire. Invece, dopo l’Erasmus Traineeship, sono rimasto a lavorare alla Golden Moments ed ora sto per chiudere il secondo anno in azienda. Con grinta e passione sto vivendo quest’esperienza di lavoro nella quale coinvolgo i ragazzi del team. Team in continua evoluzione formato da ragazzi provenienti da tutta Europa, mantenendo un forte entusiasmo che ci ha contraddistinto sin dal primo giorno in cui sono arrivato qui.

Prima dell’Erasmus in Inghilterra, come vedevi il fatto di vivere un’esperienza all’estero?

Non bisogna limitarsi dicendo “provo a trovare lavoro in Italia” o tantomeno “pensarsi italiani”. Le opportunità arrivano se si condivide una prospettiva Europea. Diventano limitate, invece, se si ragiona in una prospettiva strettamente italiana. Quando ho iniziato l’università ho avuto l’idea di andare all’estero, di potermi mettere in gioco, scommettendo su quest’esperienza. Devo ringraziare mia madre che, sin da bambino, mi ha fatto viaggiare nei periodi estivi. Quindi ho avuto l’incipit di voler conoscere cosa potesse esserci fuori dai propri confini. Respirare l’aria di un altro paese è stato sempre qualcosa di stimolante. Cogliendo ogni occasione per viaggiare in via autonoma ogni volta che potevo.

Quali sono i paesi delle tue esperienze estere?

Feci un primo Erasmus Traineeship proprio qui in Inghilterra, al secondo anno di università. Al terzo anno ero in Olanda per un altro Erasmus studio. Prima di laurearmi alla triennale feci anche un periodo autonomo di stage in Spagna. In più, per un anno, ho preso parte ad un corso di International Tourism in Svizzera.

Ogni paese ti permette di metterti alla prova e vedere come riesci a misurarti con altre realtà. Muoversi in una nuova cultura aumenta la possibilità di conoscere te stesso. La voglia di mettersi in gioco non è mai mancata, anzi è diventata quasi una necessità costante. Questo è il motivo per cui adesso in Inghilterra ho trovato stabilità, grazie alla realtà di business nella quale sono coinvolto. Le sfide lavorative di ogni giorno mi permettono di vivere con gusto la quotidianità.

Perché i nostri studenti dovrebbero partire per l’Erasmus Traineeship? Cosa consigli a coloro che vogliono intraprendere questa esperienza?

Il Traineeship va visto come uno strumento in più per competere alla pari con altri studenti europei. Imparare una seconda lingua ormai è un must. Ad esempio, per alcuni corsi di laurea, andare all’estero anche più di una volta è obbligatorio durante gli studi, non è una scelta. Va anche visto come un’occasione di crescita. Ti permette di testare te stesso, vedere quali sono le difficoltà, quali sono i tuoi limiti e superarli. Per cui è un modo interessante per allargare i propri orizzonti. Partire col solo obiettivo di migliorare la lingua è limitante. Bisogna partire per migliorare se stessi da un punto di vista professionale e personale. La lingua non è l’unica cosa che riporterai a casa e non è l’unico elemento del bagaglio culturale che acquisirai.

Il corso di Management & Business Communication quanto è stato importante per la tua attuale occupazione?

L’Università di Teramo è un luogo che dà delle incredibili opportunità di crescita. Frequentare il corso di Management & Business Communication è stata una vera opportunità. Nell’estate tra primo e secondo anno sono partito per l’Erasmus Traineeship in Inghilterra. Mentre lavoravo come stagista decisi di prolungare la mia esperienza. Così durante il secondo anno tornavo in Italia, per pochi giorni, solo in occasione degli esami per poi rientrare immediatamente a lavoro in UK. Penso che questo tipo di realtà rientri nell’ottica di una dimensione multinazionale. Ho finito il corso di Management e Comunicazione d’Impresa quando ancora era in italiano. Oggi so che è in inglese e se avessi avuto la possibilità di farlo in lingua sarebbe stato molto meglio! Questo corso di studi è stato valido per tanti motivi. Innanzitutto c’è stato un ottimo rapporto con i professori che hanno dato spazio ad estro, a chi aveva voglia di fare. La disciplina del management e del business development, non a caso, è perfettamente in linea con quello che faccio oggi. Con la Golden Moments vendiamo una gamma di servizi, un packaging originale, quindi si può dire che il marketing e la comunicazione sono elementi centrali.

Di cosa ti occupi oggi?

L’azienda mi ha definito come Manager del mercato italiano della Golden Moments. Io preferisco dire che vivo un’avventura insieme ai miei ragazzi nella quale proviamo a raggiungere dei risultati. Definisco le attività e le strategie per migliorare la crescita del fatturato. Infatti mi occupo dello studio del mercato e di trovare quelle nicchie e quegli spazi dove andare a inserirsi per provare ad ottenere dei nuovi margini di crescita e sviluppo. Occupandomi delle vendite e della costruzione di un e-commerce nell’ambito delle gift experiences. Noi infatti trattiamo della vendita dei pacchetti regalo, un settore che sembra non conoscere crisi. Forse facciamo parte di uno dei pochi mercati che continua a svilupparsi in Italia. La nostra azienda ha base in UK, ma lavora anche in diversi paesi europei. Io e il mio team ci occupiamo dell’Italia.

Cosa consigli a chi vuole vivere e lavorare in un nuovo paese? Qual è l’approccio giusto?

La prima caratteristica necessaria è l’umiltà. Nel primo anno qui in UK ho lavorato percependo solo un piccolo rimborso spese. Però la grinta e la voglia mi hanno dato la possibilità di individuare le opportunità, cercando soluzioni di crescita per il business. Quando ho cominciato a lavorare sono andato avanti a testa bassa con un forte spirito di accettazione e adattamento alla nuova cultura. L’atteggiamento giusto è quello di fare un decentramento dalla nostra cultura a quella del paese ospitante cercando di adattarci per quanto più possibile. Voglia di adattarsi, partire con umiltà e partire con una vision. Avere una vision vuol dire partire avendo un progetto, un’idea che ti darà l’energia e la carica di crederci. Spingere al massimo perché sai che prima o poi un risultato o una grande opportunità potrà arrivare e arriverà.

“ALWAYS BELIEVE!”

La storia di Raffaele ti ha appassionato? Le sue risposte hanno fatto chiarezza ai tuoi dubbi?

Per me questa chiacchierata è stata molto utile perché è riuscita ad aumentare entusiasmo e motivazione! Il mio viaggio è appena iniziato, ma magari un giorno anch’io potrò raccontarti tutto del mio Traineeship qui in UK, quindi a presto! 🙂

Sai che iscrivendoti all’Unite anche tu avrai la possibilità di partire per un’esperienza Erasmus in Europa?
Leggi la storia di Francesca, partita dalla nostra Unite per un Erasmus in Spagna.

 

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