Erasmus in Italia: l’esperienza che mi ha cambiato la vita.

Oggi ti presentiamo Anabel, una studentessa di Economia dell’ Universidad de Cantabria, che ha deciso di svolgere il suo Erasmus in Italia, trascorrendo un semestre qui a Teramo. Ci racconta così l’ esperienza che le ha permesso di conoscere meglio se stessa. In questi mesi Anabel si è messa alla prova, affrontando ogni giorno nuove difficoltà che l’hanno aiutata a crescere a livello personale e culturale.

Cosa ti ha spinto a voler svolgere un Erasmus in Italia?

Ho sempre voluto fare questa esperienza e quando è uscito il bando non ci ho pensato due volte. Ho sempre considerato l’Erasmus come un un viaggio di scoperta, di transizione che aiuta non solo a conoscere se stessi, ma anche ad essere indipendenti. Vivere in un paese senza conoscere la lingua e la cultura è una vera sfida. Da un giorno all’altro ti ritrovi ad essere parte di un’altra realtà e puoi contare solo sulle tue forze.

Ora che hai vissuto Teramo, consiglieresti ad altri studenti di fare questa esperienza?

Assolutamente si, è un esperienza che ti cambia profondamente; ti rende più sicura di te e ti permette di viaggiare e di visitare alcune delle città più belle d’Italia; Venezia, Roma, Napoli, solo per citarne alcune.

Il tuo Erasmus in Italia sta per concludersi, cosa hai imparato e cosa ti mancherà?

Purtroppo si, questo Erasmus è giunto quasi al termine, anche se mi piacerebbe molto rimanere qui. Posso solo dire che è stata un’esperienza unica che mi porterò dentro per tutta la vita, in quanto mi ha dato la possibilità di imparare una nuova lingua, di conoscere nuove persone e la cultura di un paese che prima ignoravo. Mi mancheranno gli amici e le persone conosciute in Italia, ma soprattutto sentirò la mancanza dell’ambiente Erasmus, mi mancherà la complicità che si è venuta a creare con i ragazzi che hanno vissuto questa esperienza con me, cosa che mi ha fatto sentire come a casa.

Anabel non è l’unica studentessa ad aver svolto un periodo di studio qui a Teramo,

ecco qui Santosh!

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