5 modi per combattere la dipendenza da smartphone

Si parla tanto, e spesso a sproposito, di dipendenze e spesso si sottovaluta la Madre delle dipendenze di quest’epoca: la dipendenza da smartphone. L’anno scorso ero al compleanno di un mio amico, e dopo una serata piuttosto allegra tornando a casa mi accorsi di non avere più il mio smartphone. È difficile descrivere quanto abbia dormito male quella notte, quanto forte fu il sollievo nello scoprire la mattina seguente di averlo lasciato nella macchina di un altro mio amico, e quanto mi sentii limitato fino al momento in cui ripresi tra le mani il mio smartphone (qualche ora, ma sono sembrate mesi).

Eppure parliamo di un oggetto che fino a pochi anni fa neanche esisteva. Se la tecnologia, che produce innovazioni sempre più avanzate a ritmo infernale, ha sentito l’esigenza di fare il passo del gambero con il Light Phone, significa che il problema è tremendamente reale. Ma anche senza arrivare a tanto, si possono utilizzare dei piccoli accorgimenti per ridurre questa vera e propria mania: in quest’articolo ho provato a consigliarvene cinque.

 

1.MANGIA E DORMI SERENO

Poche attività sono importanti per il nostro corpo come i pasti ed il sonno, e l’uso ossessivo degli smartphone può ripercuotersi negativamente su entrambe. Mangiare con il cellulare in mano (oltre ad essere di per sé terribile) aumenta il rischio di disturbi alimentari, causa una cattiva digestione e ultimo ma non ultimo fa ingrassare. Senza contare che, se mangiate in famiglia o comunque in compagnia, isolarsi nel proprio smartphone in uno dei pochi momenti della giornata dove si potrebbe conversare (che strano verbo, lo so) è brutto per davvero. Lasciare lo smartphone in un’altra stanza per tutta la durata del pranzo o della cena è davvero un gesto così apocalittico? Sì, vale lo stesso anche prima di andare a dormire. L’irrinunciabile puntatina su Instagram sotto le coperte è tremendamente nociva per il nostro riposo. Per due settimane, la sera, provate a leggere un libro al posto di fissare uno schermo. E poi mi fate sapere come vi sentite la mattina dopo.

2.LIMITA I SOCIAL

“Sono arrivato al punto di scorrere la home di Facebook mentre guidavo”. Parole e musica di un mio amico qualche settimana fa, ma purtroppo è successo anche a me. E a tanti di voi. Rischiamo la vita, nostra e degli altri, per SCORRERE LA HOME DI FACEBOOK. È incredibile quanto i social network condizionino la nostra quotidianità, limitino la nostra concentrazione, occupino i nostri pensieri. Sarebbe interessante avere un contatore che misuri quante volte in un giorno apriamo la home di Instagram dal nostro smartphone, buttando via del tempo che potremmo spendere in mille modi più intelligenti. E questo non significa demonizzare a prescindere i social: basterebbe utilizzarli con equilibrio (come ogni cosa), un equilibrio che ci è completamente sfuggito di mano. ‘Confinare’ le icone di Facebook e Instagram in un angolo dello smartphone, e non a portata di click appena sblocchiamo lo schermo, può essere un primo piccolo punto di partenza. Rinunciare alle storie di Instagram (non all’ossigeno o all’acqua potabile) per un mese, il passo successivo. Io l’ho fatto, e vi assicuro che le mie funzioni vitali sono ancora intatte.

3.STACCA INTERNET (OGNI TANTO)

Ferragosto o Pasquetta, classica scampagnata all’aria aperta con gli amici, si mangia, si beve e ci si diverte, per una volta lontani dal frastuono e dalla quotidianità. Improvvisamente però accade qualcosa che turba il benessere generale. “Ma anche al tuo cellulare non prende più internet?”, si chiede sgomento qualcuno. E comincia a diffondersi il panico. Lo smartphone del fortunato (?) che ha ancora una tacca residua di 3G è oggetto dell’invidia generale, tutti gli altri iniziano a maledire ‘sto posto di merda, nel 2018 senza Internet sullo smartphone’. Staccare internet dal proprio smartphone per noi ha più o meno l’effetto di respirare con un solo polmone. Eppure si risparmiano batteria, radiazioni e se si sta facendo qualcosa di importante concentrazione. Perchè anche nel 2018 tra notifiche, note vocali e dirette (ma qua servirebbe un articolo a parte) un principio resta valido: se qualcuno ha veramente bisogno urgente di voi, vi telefona. E per rispondere non c’è bisogno di internet.

4.USA IL SILENZIOSO

Oggi ho deciso, non mi disturberà niente e nessuno. Sarà un intenso pomeriggio di studio, senza nessuna distrazione: non ci riesco mai, ma stavolta posso farcela. Ho perfino deciso di non pubblicare su Instagram la storia in cui appaio distrutto e frustrato da ore di studio, quando ho iniziato da dieci minuti e mi sono già fermato quattro volte per controllare le views. Ho tutte le buone intenzioni, prima di due ore non faccio neanche la pausa-drummino. Poi suona lo smartphone. Vabbè non posso controllarlo, ho appena cominciato a studiare. Ma quel suono ha già interrotto la mia concentrazione. Poi ne arriva un altro, poi un altro ancora perchè quel gruppo come un deficiente non l’ho silenziato. Però comincio a pensare che magari potrebbe essere qualcosa di importante, che c’è un messaggio a cui devo rispondere adesso, che devo almeno controllare chi l’ha scritto. Afferro lo smartphone e dopo un quarto d’ora sono ancora lì a smanettare. Ripetere l’operazione in loop ogni pomeriggio, weekend esclusi. Non era meglio mettere il silenzioso?

5.OSSERVA IL MONDO REALE

Il ragazzo che cammina per strada con la testa bassa sullo smartphone e rischia di essere investito da un camion. Il bambino che rifiuta di mangiare se uno smartphone non gli allieta la vista. La coppia di fidanzati a cena al ristorante che nella propria mano, al posto della mano dell’altra/o, tiene il proprio smartphone. Lo studente che si fa due ore di treno al giorno per passare la lezione sullo smartphone. L’amica che mentre l’amica gli parla controlla le storie di Instagram sullo smartphone. La comitiva che esce di sera per poi ritrovarsi ognuna nel proprio smartphone. Il papà che a cena piuttosto che imbastire un dialogo con i figli è rapito dallo smartphone. L’adolescente che minaccia ribellioni fisiche se i genitori gli vietano lo smartphone a tavola. Osserviamo tutti i giorni queste scene, disgustati. Eppure siamo noi stessi i protagonisti di quelle scene: rifletterci, ogni tanto, ci aiuterebbe ad appoggiare un po’ più spesso quel maledetto smartphone.

Con il tempo risparmiato dagli smartphone, perchè non provi ad imparare una lingua straniera?
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