Curriculum e storytelling: come presentare la propria vita ad un’azienda.

<Curriculum vitae et studiorum> ovvero <corso della vita e degli studi>, è questa l’intera formula latina per indicare quel file digitale con cui oggigiorno ci proponiamo al mondo del lavoro. Il curriculum, in fondo, racconta in breve la nostra storia e come ogni buon racconto deve essere, per quanto possibile, originale o quantomeno ben scritto. In questo articolo vedremo quali sono le competenze più richieste che non possono mancare nella stesura di un buon curriculum.

Inizia ricercando negli archivi del tuo computer una foto in cui sembri serio, ma comunque felice, senza occhiaie, sigaretta o bicchiere in mano e sarai già a metà dell’opera. Trovata? Allora possiamo iniziare con i consigli più professionali.

La tua vita in un Cv.

In un curriculum sono contenuti molti anni della tua vita in cui sicuramente avrai studiato, lavorato, appreso, osservato. Nella scrittura del tuo cv non dimenticare nulla di quello che sai e che sei, come suggerisce un proverbio popolare: “tutto fa brodo” (anche se io aggiungerei un “quasi” al principio della frase). L’importante è il come lo si fa. Anche se il curriculum resta sempre un elenco di una serie di esperienze, cerca il più possibile di coinvolgere chi lo legge facendogli capire chi sei, cosa hai fatto e dove vuoi arrivare. Sii chiaro e deciso, l’impressione che dai di te è fondamentale! Proprio come quando nell’affrontare un colloquio vis-à-vis, guardi negli occhi l’interlocutore e gli stringi con sicurezza la mano.

Le basi per un buon Curriculum.

Partiamo però dalle basi: quando scrivi, assicurati di essere accurato e preciso nei dettagli, nelle date riportate e soprattutto evita refusi e sviste grammaticali. Infatti, se come me al momento non puoi permetterti un correttore di bozze che faccia questo lavoro sporco al tuo posto, ti  consiglio di rileggere l’elaborato qualche ora dopo della sua stesura, al fine di individuare gli eventuali errori di battitura (seguirò anch’io questo mio consiglio tra qualche ora, lo giuro).

Metti in evidenza le tue competenze e attitudini, ma soprattutto le tue passioni, motivazioni ed emozioni. Empatia, assertività, resilienza, capacità di lavorare in un team, possono essere le parole chiave del tuo curriculum.

Stai attento ad un particolare però, è sempre meglio dire la verità. Visto che sono in vena di detti, ne aggiungo un altro alla lista: “le bugie hanno le gambe corte“, insegna la sapienza popolare. Un datore di lavoro non ci metterà molto a capire che non sei un esperto di Excel o che il tuo inglese non supera neanche la prova della sigla di Dawson’s Creek (sì, purtroppo non dice Anu uonu uei, ma “I don’t want to wait”).

Competenze linguistiche ed esperienze all’estero.

A proposito di conoscenze linguistiche, queste sono molto richieste nel mondo del lavoro e saranno prese maggiormente in considerazione se si possiedono attestati che ne certifichino la valenza ed il livello. Tieni a mente che sapere l’inglese ormai è quasi scontato!! Le lingue più richieste attualmente sono lo spagnolo e il cinese; infatti quest’ultima è una delle più influenti nel mercato economico globale.

Un’esperienza all’estero può essere un modo semplificato per imparare una lingua straniera in poco tempo; si dice che un Erasmus ormai valga più di un 110 e lode. Al mondo d’oggi infatti bisogna dimostrare di saper andare oltre i libri di testo, avere delle competenze trasversali, spirito d’adattamento e sapersi confrontare con “l’altro”.

Ma visto che non si vive di solo lavoro, ti do un’informazione che potrebbe spingerti a partire: sapevi che uno studente su quattro trova la propria anima gemella durante questa esperienza di studi all’estero? I dati parlano chiaro: dal 1987, i bambini nati da coppie “Erasmus” sarebbero circa 1.000.000 (UN MILIONE!!).

L’importanza di Linkedin in un mondo social.

Linkedin è un servizio web che mette in contatto domanda ed offerta di lavoro, può aiutarti nella ricerca, ma può anche essere un mezzo per farsi conoscere. Tramite questo social network è possibile collegarsi alle aziende che più sono affini ai nostri interessi o con esperti nella nostra materia.

Un profilo Linkedin però, almeno per il momento, non sostituisce totalmente il curriculum. Essendo un profilo social, come tutti gli altri che possediamo (Facebook, Instagram…) ,deve essere mantenuto attivo e aggiornato. E’ infatti possibile aggiungere degli stati o postare degli articoli che riteniamo interessanti. Anche in questo caso risultano fondamentali le lingue, per questo motivo l’ideale è possedere un profilo in doppia lingua al fine di attirare anche l’attenzione di aziende internazionali.

 

Beh, spero che questo articolo ti sia stato utile! Se un giorno sarai al vertice di una grande azienda, ricordati di me e dei miei consigli!!

 

Se vuoi avere ulteriori informazioni per la stesura del tuo curriculum,

leggi anche: I consigli di Roberta sul cv.

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