Imparare a fotografare: i miei consigli di fotografia

Se sei alle prime armi con la fotografia, o se vuoi semplicemente approfondire qualche concetto fondamentale per imparare a fotografare, questo è l’articolo che fa per te!

Partiamo dal presupposto che la fotografia è un campo immenso, e servirebbe un corso full immersion per avere una visione generale di tutti gli aspetti fondamentali. Proverò però comunque a darti qualche consiglio per scattare una buona foto.

Anzitutto è bene distinguere i tipi di fotocamera digitale (presumo che tutti ormai scattino senza rullino!).

In questo caso infatti la pellicola è sostituita da un sensore e ci sono diversi tipi come:

  • le compatte: maneggevoli, in genere non hanno l’obiettivo intercambiabile ma hanno lo zoom; macchina fotografica
  • le reflex: molto più accessoriate, hanno la possibilità di variare gli obiettivi a seconda delle esigenze e sono utilizzate a livelli più professionali (anche se molto spesso vediamo persone con reflex che si fanno chiamare “fotografi”, ma in realtà non lo sono nemmeno un po’!);
  • le brigde,  un incrocio tra reflex e compatte che offrono più libertà di controllo dei parametri di scatto;
  • le mirrorless: non hanno la specchietto interno ma un mirino elettronico, sono molto maneggevoli e hanno la possibilità di cambiare gli obiettivi (ultimamente stanno spopolando, infatti a breve ne acquisterò una!)

Le reflex sono costituite da alcune parti fondamentali: corpo macchina (la parte principale), obiettivo (parte intercambiabile che si monta sul corpo macchina), otturatore (permette di far entrare luce), mirino (permette di inquadrare la scena).

Gli obiettivi possono essere suddivisi in due grandi categorie:

  1. Ottiche a focale fisse
  2. Ottiche Zoom

Le ottiche fisse sono sono più luminose e l’apertura è indicata con il valore f (es. 1.2 – 1.4- 2.8) e hanno una qualità e nitidezza maggiore. Gli zoom sono molto più versatili e permettono di variare il range focale senza necessariamente avvinarsi al soggetto.

Ci sono poi ulteriori tipi di obiettivi:

  • Grandangolari
  • Teleobiettivi
  • Macro
  • FishEye

ma di questi parleremo nei prossimi articoli.

La composizione e l’esposizione nella fotografia

Tutto chiaro fino ad ora? Andiamo avanti adesso e parliamo di composizione ed esposizione, due elementi fondamentali per la buona riuscita di una foto.

La composi

La composizione riguarda tutte le decisioni prese dal fotografo, al momento dello scatto, dalla scelta del soggetto da rappresentare e alle sue relazioni con l’ambiente circostante, fino a tutti i possibili elementi all’interno dell’inquadratura.

Ci sono alcune regole compositive da poter seguire.

Una di queste è la regola dei terzi: supponiamo di dividere la scena in terzi sia verticalmente che orizzontalmente creando una griglia composta da 9 sezioni, questa regola suggerisce di collocare il soggetto principale della foto su uno dei 4 punti di interazione delle linee punti di interesse, in modo da ottenere un’immagine bilanciata e piacevole.

Possono essere utilizzate anche le linee guida, e cioè elementi lineari, naturali che si possono trovare dentro la scena che si sta inquadrando, per condurre l’occhio verso l’area o soggetto principale dell’immagine, ma anche elementi naturali che inquadrino il tuo soggetto principale.

Importanti sono anche i patterns, molto efficaci (soprattutto quando vengono interrotti da altri elementi). Riguardo un soggetto, cioè il corpo umano, è prediletta la fotografia verticale, senza tagliare mani e piedi ed il collo.

regola terzi

L’esposizione

Per esposizione si intende invece la quantità di luce che viene ricevuta dal sensore (pellicola) nel momento in cui si scatta una fotografia.

Quando si parla di corretta esposizione si intende l’esatta impostazione di valori di tempo, diaframma ed ISO (ne hai mai sentito parlare?) che portano all’ottenimento del risultato voluto.

Se la pellicola o sensore è colpita dalla giusta quantità di luce, la foto è correttamente esposta. Se la quantità di luce è maggiore di quella necessaria, la foto risulterà sovraesposta. Se la quantità di luce è minore di quella necessaria, la foto sarà sottoesposta.

Una foto sottoesposta presenta zone scure nelle quali mancano dettagli, che è difficile recuperare. Una foto sovraesposta, al contrario, presenta zone chiare nelle quali mancano dettagli, che è impossibile recuperare.

Bene. Abbiamo appena parlato dei tre fattori che influenzano la quantità di luce, e quindi per avere una foto esposta correttamente dobbiamo settare al meglio questi 3 elementi:

  • apertura (o diaframma): indica la dimensione dell’apertura del diaframma, che si trova all’interno dell’obiettivo, nel momento in cui si scatta la foto, quindi maggiore è l’apertura, maggiore sarà la quantità di luce che entra (per esempio f .1.4 diaframma aperto, f 30 diaframma chiuso);
  • tempo di esposizione indica l’intervallo di tempo durante il quale l’otturatore rimane aperto e più lungo intervallo di tempo, maggiore è la quantità di luce che entra, questo valore è espresso in numeri;
  • ISO indica la sensibilità alla luce del sensore.

L’apertura del diaframma incide oltre che sulla quantità di luce, anche sulla profondità di campo, definita come l’area di nitidezza che si estende avanti e dietro il soggetto. Maggiore è l’apertura del diaframma (valore f basso), meno avremo profondità di campo: il soggetto sarà ben distaccato dallo sfondo. Man mano che il diaframma si chiude avremo maggiore profondità di campo, ossia sempre più dettagli nell’immagine, fino ad avere tutti gli elementi ben visibili.

Anche i tempi di esposizione non incidono soltanto sulla quantità di luce, infatti dai tempi di scatto dipende l’effetto del movimento. Più i tempi sono lunghi, più il movimento sarà “mosso”. Al contrario, più i tempi sono stretti, più il movimento sarà congelato.

La Sensibilità Iso indica la sensibilità del sensore alla luce. Più è alto il valore, più alta sarà la sensibilità della luce.

Quando ho bisogno di valori Iso più alti? Quando la luce a disposizione è scarsa. Ma attenzione al rumore (quell’effetto granuloso abbastanza disturbante) che si manifesta principalmente quando vengono aumentati troppo i valori ISO del sensore: ogni supporto ha infatti una sensibilità nativa alla quale il rapporto rumore/segnale è estremamente ridotto.

Oltre all’aspetto tecnico, pefotografare rò, ci sono altri fattori da tenere in considerazione per creare un’immagine che colpisca chi la guarda:

  •  CATTURARE L’ATTENZIONE

La prima cosa che deve fare un’immagine è attirare l’attenzione: forti cromatismi, colori molto tenui, immagini monocromatiche, contrasti eccessivi, ripetizioni grafiche, foto molto chiare o molto scure, sono alcune tra le caratteristiche che possono attrarre l’occhio dell’osservatore, ma attenti, se la foto è bafotografia modanale nel suo contenuto, il disprezzo è assicurato!

  • AGIRE SUI SENTIMENTI

La foto deve far provare a chi guarda le stesse emozioni che ha provato il fotografo nel farla (o meglio, l’intento è quello). Tuttavia, è certo che se lui per primo non ne ha provate, sarà difficile che la foto ne trasmetta.

  •  AVERE SIGNIFICATO

Come qualsiasi altra forma di comunicazione una foto, deve avere un significato, o meglio, far capire il motivo che ha indotto il fotografo ad eseguire quella determinata ripresa. Fotografare un albero di dimensioni eccezionali, senza rapportarlo ad oggetti di dimensioni note potrebbe non far comprendere la particolarità della foto; in questo ed altri casi, dove il contenuto della foto è importante, è indispensabile che il fotografo si sforzi di sottolineare la particolarità ed il senso di ciò che ha ritratto.

  • ESSERE TECNICAMENTE BEN FATTA

Qualsiasi immagine, pur avendo in sé tutte le caratteristiche elencate precedentemente, sarà difficilmente considerata una buona immagine se non realizzata in maniera tecnicamente corretta.

Per cui, imparare a fotografare è soprattutto una questione di allenamento, tanta pratica e creatività. Quindi macchinetta al collo, e la parola d’ordine è: SPERIMENTARE! In questo campo è necessario dover lavorare tanto, scattare, scattare e ancora scattare! È un processo che richiede tempo perchè gli sforzi siano ricompensati, per cui porta sempre avanti la tua passione e non buttarti giù.

Buona fortuna!

 

 

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