Claudio Di Biagio: youtuber, regista e speaker radiofonico

Uno degli ospiti di questo Teramo Comix è Claudio Di Biagio: youtuber, regista e speaker radiofonico, venuto in fiera per presentare il suo libro “Si stava meglio”.

Proprio dopo la presentazione e dopo una birra rigenerante, abbiamo fatto una chiacchierata con lui.

Claudio, anche se probabilmente in molti ti conoscono, parlaci un po’ di te

Sono Claudio Di Biagio, ho 29 anni, sono bellissimo (ride), mi piace raccontare storie.  Questa è una cosa che ho sempre fatto su YouTube e al momento mi sta riuscendo, forse meglio, anche al di fuori di YouTube.  È una cosa faticosa; c’è molto da lavorare ma ti da anche molte soddisfazioni.

Inizialmente, però, con i video su YouTube non venivi preso molto seriamente

Io ero il primo che non si prendeva seriamente. Non bisogna prendersi sul serio, soprattutto su YouTube. L’errore è pensare che tu stia facendo qualcosa di essenziale per le persone; invece tu sei li e  ci sei perché riesci ad intrattenere e questo è importante. Quindi no, non mi prendevano molto sul serio e io stesso non mi prendevo sul serio.

A volte il problema è che quando si fa un cambiamento totale nel modo in cui ci si esprime si rischia di non essere creduti per quello che si è veramente, ti è mai capitato?

Beh, si. Però partendo da una base di poca credibilità perché pensavano fosse l’ennesimo libro di uni youtuber, alla fine si sono ricreduti e anche i più diffidenti hanno comprato il libro e lo hanno letto.

Ma alla fine hai trovato una risposta: hai una sesta domanda?

Si, perché il mio libro si basa su 5 domande: perché i matrimoni finiscono, chi era il cattivo, che cosa era allora lo stress, esisteva l’ambizione e il sesso. Ci sto pensando, probabilmente passerò le prossime 48h a pensare a questa domanda. Avendo scritto un libro su 5 domande, è un po’ come fare una torta al cioccolato: te la faccio assaggiare, però poi mi dici “Mhh buona, ma hai un po’ di torta di mele?”. Quindi devo rifletterci un po’ su.

Qual è stata la prima domanda che ti è venuta in mente mente, pensando alle cinque?

Non ricordo esattamente. Credo fosse quella dei matrimoni, è una mia fissazione. Sono molto legato ad una mia idea, per me è come se avessimo in mano uno strumento potentissimo o molto pericoloso che utilizziamo senza alcuna conoscenza o consapevolezza. Il matrimonio mi ha affascinato in questo senso e per questo l’ho pensata come prima domanda.

Ma tornando un po’ al passato, ti mancano i tempi in cui c’era solo YouTube?

No! (ride) È bello non doversi svegliare la mattina e montare video, è bello non dover postare tutti i giorni una tua foto perché, altrimenti la gente non ricorda chi sei, … La cosa divertente è che io non ho mai voluto fare lo youtuber. Cercavo una piattaforma, che poi ho trovato appunto in YouTube, che mi permettesse di sperimentare. Ora mi sembra di essere appena uscito da una prigione: una prigione bellissima, una prigione fantastica, ma pur sempre una prigione.

YouTube è stato il tuo iniziare a scalare la montagna, per poi capire quella che è realmente la tua ambizione?

Si, adesso sono solo al secondo passo di 400milioni, In realtà la mia ambizione è sempre stata quella di cercare di comunicare per immagini, ed è quello che sto cercando di fare adesso. Ci sto riuscendo in parte perché ho iniziato a fare regia di piccoli progetti, di commercial e di web fiction. Mi piacerebbe arrivare al film, perché no farlo proprio sul libro.

Durante questa edizione del Teramo Comix

abbiamo intervistato anche Violetta Rocks.

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