Cinema e registi all’UNITE: la storia di Enrico Minto

Camminando per i corridoi della facoltà di scienze della comunicazione puoi sicuramente vedere sempre una grande quantità di studenti. Quanto ne sai veramente di loro?

Tra questi si aggirano musicisti, scrittori, sportivi e registi, insomma chi più ne ha più ne metta!

Enrico Minto è uno di loro: sceneggiatore e regista, nonché grandissimo fan di Paul Thomas Anderson, oggi ci parla di lui e del cinema.

Enrico, raccontaci un po’ qual è la tua passione.

Mi occupo di regia e di scrittura, sia sceneggiatura, sia romanza; sto anche scrivendo il mio primo libro.

Quando è iniziata?

Abbastanza tempo fa, ormai parliamo di 7/8 anni fa: avevo a malapena 13 anni.

Cosa ti ha spinto a dedicarti al cinema?

Il perché è molto strano, è astratto: mi ci sono appassionato casualmente.

Inizialmente ero una persona che semplicemente vedeva il film come forma di intrattenimento, poi quando ho capito realmente cosa fosse il cinema ho attraverso molte fasi: all’inizio è continuata ad essere una forma di intrattenimento, ma, a differenza delle altre, mi attraeva di più, così ho capito di volermici dedicare.

Piano piano ho iniziato a studiare il cinema come forma d’arte: a mio parere è la forma d’arte per eccellenza, nonostante non l’abbia scelta per questo.

Semplicemente mi viene spontaneo guardare una fotografia e, per quanto questa possa essere bellissima, l’unica cosa alla quale mi fa pensare è: “Questa potrebbe essere la scena di un film”.

Hai già realizzato qualche progetto?

Ho realizzato alcuni cortometraggi per sperimentare e al momento mi sto dedicando ad un nuovo progetto. Spero di poterlo mostrare presto a tutti voi e di poter così sviluppare questa mia passione, crescendo e scoprendo sempre di più di questo mondo che ho imparato ad amare.

Noi di Comunite te lo auguriamo!

Se la storia di Enrico ti ha appassionato e anche a te piacerebbe frequentare un corso di laurea affine alle tue passioni e al mondo della comunicazione, ti consiglio di leggere l’articolo “10 buoni motivi per scegliere Scienze della Comunicazione”.

Buona lettura 😉

 

 

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