Canto che passione: l’esperienza nel coro universitario di Mariachiara Bianchini

Mariachiara Bianchini è una studentessa iscritta al primo anno di scienze della comunicazione, appassionata di canto, che partecipa al coro organizzato dall’Università di Teramo. L’ho intervistata per farvi scoprire le sue passioni e la sua esperienza nel coro universitario.

Quali sono i tuoi interessi?

Mi affascina l’arte in tutte le sue forme, in particolare adoro la musica, amo cantare e suonare la chitarra, e il cinema.
Ho anche la passione per la scrittura: mi piace scrivere brani di canzoni, brevi racconti o piccole riflessioni e l’anno scorso ho vinto il primo premio al Concorso di Poesia e Pittura organizzato dall’associazione culturale Amare Montesilvano.

La passione per la musica è nata recentemente?

No, cantare è una passione che avevo fin da bambina, crescendo ho deciso di prendere lezioni di canto: ho studiato canto moderno e jazz per tre anni ma a causa di impegni scolastici ho dovuto abbandonare lo studio del canto con la speranza di poter continuare coltivare questa passione in futuro.
L’occasione si è presentata proprio quando ho iniziato gli studi all’Università di Teramo con la possibilità di far parte del coro.
Per quanto riguarda suonare la chitarra ho iniziato recentemente da autodidatta per cercare di capire più approfonditamente i brani musicali che mi piacevano non solo da un punto di vista canoro ma anche strumentale.

Il coro dell’università ti sta aiutando a crescere da un punto di vista canoro? Sei contenta di aver partecipato a questo progetto?

Il coro mi ha aiutato molto e mi ha fatto crescere sia da un punto di vista canoro che personale perché quando si canta da soli ci si concentra solo sulla propria voce mentre cantando in coro devi necessariamente prestare attenzione anche alle voci degli altri cantanti per rendere l’esecuzione canora ottimale, per fare questo bisogna imparare a modulare la voce in funzione del gruppo ed è un’esperienza che cantando da soli non si riuscirebbe mai a provare.

Vedi un futuro in cui le passioni che hai per il canto e per il cinema faranno parte del tuo vivere quotidiano?

Spero di si: mi piacerebbe diventare un critico cinematografico o musicale o comunque dedicarmi al canto in modo professionale.

Pensi che l’università ti possa aiutare a raggiungere i tuoi sogni?

Decisamente si! Penso che questa facoltà attraverso i corsi e i laboratori offerti, come il laboratorio televisivo e quello giornalistico e radiofonico, possa darmi le conoscenze necessarie per raggiungere i miei obbiettivi.

Quali sono i tuoi progetti per il prossimo futuro?

Per l’estate ho in progetto di realizzare delle cover di brani musicali insieme ad un mio amico, in cui io mi dedicherò alla parte canora e lui a quella strumentale.

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