Antonio: dopo la laurea il sogno di lavorare ad Amsterdam diventa realtà!

Antonio, ex-studente di UniTe e neo-laureato in Management and Business Communication è partito il giorno stesso della proclamazione alla volta dei Paesi Bassi per realizzare un suo sogno: quello di lavorare ad Amsterdam! Lo abbiamo contattato, curiosi di sapere come se la sta cavando in quella che è un delle più belle – e ricche! – capitali europee.

Sembra banale ma come stai? Come ci si sente ad essere un neolaureato? Com’è la tua nuova vita in un altro paese?

Adesso sto bene, ma all’inizio è stato molto difficile trasferirsi e non ce l’avrei fatta senza l’aiuto della mia famiglia. Appena laureato mi sono sentito davvero soddisfatto di aver terminato finalmente il mio percorso di studi, anche se non ho avuto tanto tempo per rilassarmi e prendermi una pausa. Infatti la notte stessa ho preso l’autobus per Roma e poi, la mattina seguente, l’aereo per Amsterdam.

Essere in un altro paese non è facile, soprattutto all’inizio, perché devi abituarti al tipo di vita, alle persone, al clima, praticamente a tutto. Ma dopo due mesi sono davvero contento della mia scelta.

Come mai hai preso la decisione di andare a lavorare all’estero? E c’è un motivo specifico del perché proprio i Paesi Bassi?

Credo che tutti quanti dovrebbero fare un’esperienza di questo genere. Ti mette alla prova e ti permette di conoscere meglio te stesso: capisci quali sono le tue mancanze, ma scopri anche dei lati personali che prima non conoscevi.

È dura lasciare il tuo paese e la tua famiglia, ma purtroppo, e lo dico a malincuore, in Italia le opportunità che attualmente si possono trovare non sono le stesse che si trovano qui nei Paesi Bassi. Qui se una persona è meritevole perché si è impegnata e ha lavorato sodo, viene valorizzata e ha successo.

Oltre a questo ho tenuto conto anche della qualità della vita offerta, che probabilmente è ai primi posti in Europa. Tutte queste ragioni mi hanno spinto a cercare lavoro in un altro paese e per ora non mi pento della scelta fatta!

Per quale azienda lavori e come hai trovato questo posto di lavoro? È stato difficile trovarlo? Raccontaci un po’ dell’iter che hai dovuto intraprendere per essere selezionato.

L’azienda per cui lavoro si chiama GoCustomized, è una start-up specializzata nella produzione e vendita di cover per cellulari e tablet. Ho trovato il loro annuncio su Internet, non ricordo precisamente dove, e ho deciso di provarci. Ovviamente non è stata l’unica azienda a cui ho mandato il curriculum e, per fortuna, ho avuto la possibilità di fare diversi colloqui e quindi di capire ciò che cerca e potrebbe richiedere un datore di lavoro.

Onestamente non è stato molto difficile trovarlo. Qui in Olanda ci sono tantissime giovani aziende che cercano neolaureati capaci e motivati, per cui se ci si impegna nella ricerca si può riuscire a trovare un posto di lavoro in breve tempo. La procedura è quasi sempre la stessa: i colloqui si svolgono tramite Skype nella maggior parte dei casi e poi si procede con un colloquio face to face. Io sono stato parecchio fortunato e mi hanno scelto dopo il primo colloquio.

Qual è il tuo lavoro e quali sono i tuoi compiti e le tue mansioni? Ti piace, ti trovi bene?

La mia azienda vende in vari paesi europei e negli Stati Uniti. Io mi occupo di gestire il mercato italiano attraverso varie attività di marketing, come l’utilizzo dei canali social per la promozione dell’azienda e del sito internet alla ricerca di partnership con altri siti web e blog. Ultimamente ho iniziato anche a gestire la campagna pubblicitaria a pagamento tramite Google AdWords per il sito italiano e mi occupo infine delle operazioni B2B con aziende italiane. Sono davvero felice di trovarmi qui ad Amsterdam, sto imparando davvero tanto e so che questa esperienza mi darà modo di avere un grosso vantaggio competitivo nel mercato del lavoro.

Come pensi che il corso di laurea magistrale in Management and Business Communication abbia contribuito a costruire le competenze che utilizzi sul lavoro?

Sicuramente l’esercizio costante dell’inglese in questi due anni è stato uno dei fattori più importanti e che mi ha aiutato molto, sia per il colloquio che per i primi giorni di lavoro. E poi la gran parte delle materie che ho studiato sono risultate davvero utili. I Paesi Bassi vanno molto forte nel settore digital e comunicazione, per cui chi come me ha intrapreso questo corso o ci sta pensando ha un bel vantaggio sugli altri, soprattutto se si volesse poi andare a lavorare all’estero.

Hai qualche consiglio per gli studenti che, come te, vorrebbero intraprendere un percorso internazionale?

Di partire preparati e di raccogliere tutte le informazioni necessarie prima, perché, purtroppo o per fortuna, lavorare all’estero non è per tutti. Bisogna essere consapevoli che si andrà incontro a tanti ostacoli, che si dovranno stringere i denti e che non ci si dovrà abbattere mai. Anche la cultura e la lingua giocano un ruolo molto importante e, se alla partenza non si posseggono già queste conoscenze, per integrarsi al meglio dovranno essere studiate.  È necessario inoltre essere molto flessibili e aperti al cambiamento, bisogna capire di essere in un altro paese e che quindi lo stile di vita sarà ovviamente diverso rispetto a quello che si ha in Italia: imparare i ritmi locali, le abitudini e i comportamenti è fondamentale.

Personalmente all’inizio ho dovuto affrontare molte difficoltà, ma la scelta che ho fatto la rifarei ancora e ancora, perché quest’esperienza ti cambia e ti fa crescere a livello personale. L’importante è essere convinti della propria decisione!

Ti ha incuriosito la storia di Antonio? Anche tu, come lui, sogni una carriera internazionale? Allora probabilmente il corso di laurea specialistica in Management and Business Communication è ciò che fa per te! Scopri perché dovresti sceglierlo!

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