50 anni, si può decidere di tornare all’Università? Questione di prospettiva

Cosa spinge una persona a tornare a studiare? A iscriversi nuovamente all’Università? Cosa vuol dire farlo a 50 anni? Esiste un Corso di Laurea specifico?

Questione di prospettiva

Mi è stato chiesto qual è la cosa più bella che mi ha lasciato l’esperienza universitaria. In realtà sono tante, ma credo che la più importante sia aver acquisito la capacità di vedere le cose da una prospettiva più ampia. Sicuramente aver avuto la possibilità di approfondire tante materie, in apparenza non collegate fra di loro e in realtà perfettamente integrate in un progetto formativo a tutto tondo.

Ma cosa porta un individuo a rimettersi in discussione in età matura? Si potrebbe attingere ad una serie infinita di luoghi comuni: “non si finisce mai di imparare…” (è vero); “stare in mezzo ai giovani fa sentire più giovani…” (anche questo è vero) e così via. Le motivazioni in realtà sono molteplici, tutte importanti anche se assumono un peso specifico diverso a seconda della personalità e del vissuto di ognuno e l’esperienza di vita, secondo me, gioca un ruolo fondamentale. Dico questo perché l’approccio allo studio assume connotati diversi a seconda dell’età.

A 20 anni la vita ti appare come una grande avventura in cui tutto può succedere. Sai di avere tutto il tempo necessario davanti, una vita appunto. Hai l’entusiasmo della giovinezza, spesso non hai le idee chiare, oppure pensi di averle immaginandoti un futuro in cui costruire, sai di avere il tempo necessario anche per sbagliare e rimetterti in gioco.

A 50 anni hai già percorso oltre la metà della tua carriera lavorativa, o almeno lo speri. Sai di avere meno tempo, sai già cosa riserva il mondo del lavoro, sai cosa ti serve per migliorarti. La consapevolezza dell’età porta inevitabilmente a vedere le cose con un approccio più maturo e disincantato.

Sai che il mondo del lavoro non fa sconti a nessuno, sai che puoi e devi contare principalmente su di te, sulle tue capacità, sulle tue risorse. Sai che spesso tutto ciò non basta, sai che puoi rialzarti dopo una sconfitta o una delusione e che puoi fare del fallimento una risorsa, un bagaglio unico di esperienze per ripartire più forte di prima.

E l’università? Devo essere sincera, dopo tanti anni pensavo veramente che fosse una “missione impossibile” e, anche se a volte in passato avevo “accarezzato” l’idea, magari di un Master, la conclusione era sempre la stessa: l’impossibilità di conciliare i tempi di vita e di lavoro con lo studio.

Ma ho avuto la fortuna di incontrare nel mio cammino una persona, Franco Damiani, che mi ha coinvolto in un progetto nuovo e studiato “ad hoc” per la nostra professione, il Corso di Laurea per Agenti di Commercio.

Per convincermi ad iscrivermi ha fatto leva su due punti: l’ambizione, sfidandomi apertamente “non vorrai mica perderti questa occasione!” e la solidarietà “non vorrai mica lasciarmi da solo!”. Capacità di persuasione innata e , devo dire molto efficace, di chi ha fatto della vendita una professione di successo.

Ricordo quando a 20 anni mi iscrissi a giurisprudenza a Bologna. Non avevo idea su cosa avrei fatto da grande, studiavo e mi “immaginavo” avvocato o consulente, non credevo all’importanza di quegli studi nella vita reale di tutti i giorni.

A 50 anni, cambia completamente la prospettiva. Sai già cosa ti riserva il mondo del lavoro ed il lavoro che fai spesso è completamente diverso da quello che ti immaginavi da giovane. Hai imparato che solo se ti dai veramente da fare, sgomitando, puoi riuscire, e tutto ciò viene notevolmente amplificato se scegli, come me, di essere imprenditore di te stesso.

Così, da adulto, la formazione diventa una fonte da cui attingere per dissetarsi. Apprezzi ogni materia, ogni aspetto, ogni argomento, perché l’esperienza ti ha già insegnato che tutto ciò è importante. Riesci a mettere a frutto il tuo sapere, hai la consapevolezza che ogni nozione, ogni insegnamento risulta prezioso strumento di competenza nelle tue mani, nella tua vita personale e professionale.

Vedi tutto, appunto, da un altro punto di vista.

Chi è Patrizia?

Ha 54 anni, una figlia di 37 anni, Valentina, ed una nipote di 17, Arianna. È sposata da 9 anni con Daniele, che si occupa di sicurezza nei luoghi di lavoro. Da sempre è stata un’imprenditrice e da 9 anni agente di commercio nel campo farmaceutico. Ha una grande passione per l’attività associativa e dopo 5 mandati da presidente di sindacato di categoria, da 5 anni è presidente di “Donna Impresa” di Confartigianato di Forlì e vice presidente provinciale.

 

La storia di Patrizia che ha deciso di iscriversi all’Università a 50 anni ti hai incuriosito?
Conosci già le opportunità il Corso per Agenti di Commercio dell’Università degli Studi di Teramo? Per saperne di più leggi anche la storia di Armando

 

Condividi: