5 metodi alternativi per imparare una lingua straniera

Devo imparare una lingua straniera: quante volte ce lo ripetiamo? D’altronde, nel mondo di oggi è diventato imprescindibile: viaggiare, conoscere usi e culture diverse, aprirsi nuove opportunità di lavoro, sono solo alcuni motivi per cui è fondamentale conoscere e parlare quante più lingue straniere possibili.

Ma si sa, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Soprattutto se come me non avete scelto una facoltà dedicata nello specifico alle lingue straniere, ed il tempo (e soprattutto la voglia) di impararle con i metodi ‘canonici’ (studio, ripetizioni, esercizi, grammatica) scarseggia. Quindi dobbiamo rassegnarci a parlare solo italiano, o al massimo imprecare in dialetto con il nonno? Niente affatto!

Ecco cinque metodi alternativi (e molto più divertenti!) per imparare una lingua straniera, e non parlo solo dell’inglese. Provare per credere!

1.FILM E SERIE TV IN LINGUA STRANIERA

Se avete Netflix e non approfittate dell’opportunità di guardare serie TV e film in lingua originale, state perdendo una grossa occasione. In lingua originale intendo, a meno che non siate già dei fenomeni con l’inglese o lo spagnolo, compresi i sottotitoli: l’apprendimento così diventa duplice, quello orale ascoltando voci e pronunce, e quello scritto imparando termini e grammatica. Avete davvero voglia di mettervi sui libri ad imparare past simple, present perfect e compagnia cantante? Se sì bravi voi, ma si può assimilare la grammatica di una lingua anche in modo mnemonico: leggi la struttura di una frase una volta, due, dieci, cinquanta volte e pian piano la fai tua. Lo so, soprattutto all’inizio un episodio di venti minuti può durarne trentacinque perchè mandi sempre indietro per capire il significato di qualcosa (altrimenti non avrebbe senso), ma fidatevi che non è tempo sprecato. Andando avanti, accorcerete sempre più il numero di pause; sarà una bella soddisfazione, perchè significa toccare con mano che la vostra lingua straniera migliora di giorno in giorno.

2.ATTORI

Strettamente collegato al punto precedente, ma da un diverso punto di vista. Per carità, i doppiatori italiani sono bravissimi, ma vuoi mettere col seguire un film direttamente dalla voce degli attori stessi? Che tra l’altro proprio scarsini di solito non sono, aggiungerei. Certo, si può anche tenere l’audio originale e piazzarci sotto i ‘SubIta’, ma non è la stessa cosa: spesso le frasi tradotte in italiano cambiano nettamente significato rispetto a quello reale. E chi sta studiando semiotica ne sa qualcosa! Entrare davvero nei personaggi ed apprezzare fino in fondo la bravura degli attori non sarebbe possibile, senza lasciarli parlare le loro lingue.

3.CANZONI

No, non sono l’unico che canta a squarciagola in macchina il 90% delle canzoni non italiane inventando completamente (ed in modo piuttosto imbarazzante) le parole, o meglio dei fonemi incomprensibili. Quando però cerco il testo di una canzone si apre un mondo: la canto per davvero, ne capisco il significato, diventa proprio tutta un’altra canzone. E ovviamente imparo meglio la lingua. Dovremmo farlo con tutte le canzoni che ci piacciono, sfruttando quel pozzo magico chiamato YouTube. Anche perchè spesso quello che c’è scritto può arrivarti dritto al cuore, anche se in un’altra lingua. È un peccato capitale accontentarsi per pigrizia del “Nananananana” di turno.

4.INTERVISTE

Immagino che non tutti i vostri idoli siano italiani. Immagino anche che, essendo vostri idoli o comunque persone che stimate, vi piacerebbe conoscerli meglio. Quale miglior modo per farlo se non ascoltando le loro interviste? Io impazzisco per lo stile comunicativo di Josè Mourinho, e non voglio perdermi una sua conferenza stampa. A te piace Rihanna (beh, in un certo senso anche a me), tua cugina va matta per George Clooney, il tuo amico che fa scienze politiche divora i discorsi dei Capi di Stato di qualsiasi nazione. Di spunti ce ne sono migliaia, a seconda dei propri gusti, io provo a lanciarvene due: i discorsi del TED (ci sono anche quelli in italiano, ma shhh) e l’intervista rilasciata da Barack Obama a David Letterman (è su Netflix, tanta roba).

5.PARLARE UNA LINGUA STRANIERA

Non c’è bisogno di andare necessariamente in Erasmus o passare due mesi a Oxford (anche se indubbiamente aiuta) per parlare una lingua straniera. Non ci crederete, ma è possibile farlo anche a Teramo, Montorio al Vomano o Corropoli. Non ci crederete parte seconda, ma è possibile farlo anche con il vostro amico/a italiano. E ancora, non ci crederete parte terza, ma provando a parlare in un’altra lingua per un certo lasso di tempo, riuscirete a trovare più argomenti di conversazione piuttosto che limitarvi alle solite frasette dette tanto per dire (questione di impegno e sforzo mentale). E poi, fidatevi: mettersi a parlare una lingua straniera con una ragazza (soprattutto se studia mediazione linguistica) fa veramente figo! Può bastare come motivo, no?
Adesso che sai come imparare un’altra lingua senza faticare troppo,
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